Ikaria, che bella scoperta!

Ci avevano detto: “poche spiagge”, “brutta isola”, ecc. Palle! L’isola ci è piaciuta subito appena sbarcati a Agios Kirykos: verde, pochissime auto e nessun turista (a inizi luglio).

Agios Kirykos
Agios Kirykos

Come puoi vedere dal video il “centro” di Agios Kirykos è molto tranquillo

A suo tempo avevamo evitato di cercare una sistemazione qui pensando che il paese fosse rumoroso come altri porti. Errore! Così, una volta sbarcati ci siamo avviati sulla strada che va sull’altra costa: tortuosa ma molto bella e deserta, ancora più attraente nelle giornate di vento.

Avevamo prenotato un appartamento a Irida Villas sopra la famosa spiaggia di Nas e raggiungere il posto ha richiesto una buona ora e mezza: quante macchine abbiamo incrociato? Mah diciamo 5 o 6. Una bella differenza con posti come Mykonos o Santorini dove in un quarto d’ora incroci almeno una ventina di quad con turisti appollaiati sopra.

Le Irida villas sono tre villette sulla collina sopra Nas: belle, immerse nel verde e con una splendida vista. Pianterreno con soggiorno, cucina e bagno, primo piano con camera, bagno e terrazzo.

La proprietaria Popi mi è sembrata simpatica anche se alla richiesta di password per il wi-fi ha incominciato a dire che “well, they are fixing it right now, it should be fine in the afternoon…”.
Rintronati dal viaggio non ci abbiamo dato peso. E siamo andati a vedere la spiaggia di Nas.

Eh sì perché il posto se la tira a causa di una spiaggetta dove anni prima c’erano un po’ di fricchettoni con le loro tende. Adesso sono rimasti solo una decina di ombrelloni e in compenso sono sorte taverne e affittacamere che giocano ancora a fare gli alternativi per i fricchettoni ormai sessantenni e ben inquadrati. La stessa storia già vista a Sedona in Arizona, a Mykonos, a Matala (Creta) ecc. ecc.

La spiaggia di Nas
La spiaggia di Nas

Alla sera, comunque, il wi-fi era ancora latitante. In compenso c’erano le zanzare… Il volto a prima vista simpatico della Popi mi si è sfocato un pochettino…

Il giorno dopo è passato girando per la costa ovest. Da Nas basta seguire la strada sterrata che dovrebbe raggiungere Manganitis. Uso il condizionale perché in realtà a Manganitis si arriverà solo quando saranno finiti i lavori stradali. Al momento si arriva solo fino a Trapalou, micro villaggio con una bella spiaggia deserta.

La strada della costa sud ovest tra Karkinagri e Trapalou
La strada della costa sud ovest tra Karkinagri e Trapalou
Trapalou, sulla costa sud ovest
Trapalou, sulla costa sud ovest

Da Trapalou quindi siamo ritornati indietro passando per la montagna così da evitare i lavori stradali. Bei posti, sempre deserti e con un’aria quasi alpina:

A 700 m. Il laghetto artificiale di Pezi
A 700 m. Il laghetto artificiale di Pezi

Dall’alto si scende su Armenistis, paesino carino con una panetteria-pasticceria davvero buona e dotata di wi-fi. Eh sì perché a casa la connessione era sempre assente… Telefonata alla Popi, spiegazioni confuse da parte della stessa e secondo giramento di scatole… Ritorno quindi alla pasticceria per consolarci con un gelato alla mastica davvero buono!

Nella notte assalto zanzare malgrado il vento, il fornelletto di schifezze chimiche di origine tedesca e due zampironi fumiganti tutta notte ai piedi del letto. Alla mattina il wi-fi era sempre assente, la signora o signorina Popi non rispondeva al telefono e le palle erano ormai girate all’incontrario. Quindi biglietto educato con allegate due banconote e abbandono dei luoghi alla ricerca di un posto senza zanzare ma con wi-fi.

Ikaria è grande e quindi uno penserebbe di trovare infinite sistemazioni. No. Alberghi e studios sono concentrati a Nas, Armenistis e dintorni poi basta, almeno sulla costa nord. Quindi fai km e km senza vedere alcuna possibile sistemazione. E finisce che due ore dopo ti trovi dall’altra parte dell’isola.

Ma anche sulla costa sud non c’è molto: qualcosa a Fanari e Therma. Fatto sta che ci siamo trovati a girare alle 13 di sabato a Agios Kirykos: toh anche lì come già sull’altra costa non vedi insegne di alberghi… L’unica era quella dell’hotel Maria Elena “near to the hospital” recitava la guida… Classico posto greco andante con brio… Grande scoraggiamento… Ma davanti vediamo una costruzione recente con due donne sedute davanti. “Do you want a room?” Bon, la signora di mole cospicua ce ne fa vedere due, in realtà le “room” sono due bilocali. Quello al secondo piano è davvero ok: su un terrazzone c’è una casetta con soggiorno stile chalet e wi-fi. Ci sembra di essere il Val d’Aosta: ottimo! Il posto dove abbiamo ritrovato la nostra positività si chiama hotel Filioppi e ci torneremo di sicuro!

L’albergo dista cinque minuti a piedi dal porto e quindi sabato sera siamo andati a fare un giro visto che suonavano in piazza. Così almeno sembrava dai manifesti scritti in greco. In realtà l’orchestrina serviva per uno spettacolo di danze locali. Solo locals in piazza, a parte noi e forse altri 2-3 turisti. L’attrazione principale era la performance di quattro coppie di ballerini. Davvero bravi!

Da Agios Kirykos raggiungi rapidamente varie spiagge sia andando a est che a ovest. Questa è la spiaggia di Nealia in direzione dell’areoporto. Bella e deserta, di domenica, fin verso mezzogiorno.

La spiaggia di Nealia a est di Therma
La spiaggia di Nealia a est di Therma

Continuando verso est se ne incontrano altre prima dello spiaggione di Fanari

Fanari sulla costa sud est
Fanari sulla costa sud est

Da Fanari, poi, una strada sterrata di un km circa ti porta alla nude beach di Drakanos appena prima della torre

La nude beach di Drakanos
La nude beach di Drakanos

A ovest la scelta di spiagge è altrettanto varia. Niente male quella sotto il paesino di Xylosyrtis

Xylosyrtis: la spiaggia
Xylosyrtis: la spiaggia

Ma il clou dell’isola è la spiaggia di Seychelles poco prima di Manganitis.

La spiaggia di Seychelles
La spiaggia di Seychelles

Per arrivare alla spiaggia devi scendere a piedi per un quarto
d’ora. Evita di andarci in ciabatte perché alla fine devi passare su dei placconi di granito. La spiaggia è strepitosa almeno fin verso le 11 quando incomincia ad arrivare gente. Tieni conto che altra gente arriva con la barca da Manganitis…

Lo spazio in spiaggia non è molto e 20-30 persone lo saturano già. A quel punto meglio risalire e andare a Manganitis dove fare una piacevole sosta da Sto Gialo la taverna affacciata sul porticciolo

Manganitis: il porto
Manganitis: il porto

Insomma, Ikaria è proprio una bella isola! Merita questa ghirlanda premio di sassi:

60 sassi da isole diverse...
60 sassi da isole diverse…

dimenticavo, sassi belli come alla spiaggia di Seychelles non ne avevo mai trovati!

3 commenti

  1. ma lo sapete che siete vicino alle sorgenti radioattive…??
    e che è il luogo con gli abitanti più longevi d’Europa…?
    Conviene rimanere e poi, tutto sommato, l’isola è ancora tranquilla.
    Quale sarà la vostra prosecuzione sul mare Egeo non ricordo,
    ma ogni luogo visitato non potrà che essere magico.
    Oggi, primo giorno di cielo azzurro, forte vento, ma fino a ieri, rovesci monsonici,
    visti solamente in sud america. Da 32°c a 16°!
    In mattinata mi lancerò ventre a terra con il 2ruote su e giù per la pianura….
    Abbraccione !

  2. Corrado, Bianca, levostre cronache dalle isole greche mi suscitano ricordi di viaggio lontani, cheho finora evitato di condividere per non intristire me stesso echi legge. Faccio un’eccezione per Ikaria, che visitai nel remoto 1977, rimanendouna settimana fisso ad Armenistis. Era il primo anno che la litoranea(sterrata) passava di lì, prima c’era solo una brutta strada dall’interno. Ciarrivai in bus (niente auto o moto a noleggio allora, i soldi erano pochi, epoi c’era questa idea del viaggio on the road che portava a scelte molto spartane). Qualche fricchettone loricordo, sulla spiaggia davanti e nelle due tre taverne che si affacciavano sulmare. Ma più che altro, era un posto remoto. Come avveniva all’epoca su certeisole, c’era pochissimo da mangiare, praticamente solo polpette. Anche lasistemazione era di certo basic, ma non ne ho nessuna memoria. Mi è però rimastaimpressa un’anziana barista che vidi assaggiare il mio frape prima diportarmelo per controllare se era ben zuccherato e rimettere poi il cucchiainonel bicchiere. Altro che pasticceria! A Nas (ma allora non sapevo si chiamassecosì) si arrivava a piedi, senza incontrare nulla, ed era una meraviglia, non c’era nessuno tranne unacoppietta stanziale, forse tedesca, che si nascondeva tra le rocce dietro laspiaggia, dove tra l’altro c’era anche una piccola piscina naturale collegata almare. Nella valletta dietro la spiaggia, il fiume formava delle pozze e a sera losi poteva risalire, per rinfrescarsi in acqua dolce e immaginare di scorgere leninfe delle fonti nella penombra tra le felci. In effetti, anche qui a volterispuntava la coppietta, ma erano ragazzi timidi, scomparivano subito allosguardo umano. Un posto veramente incantato, mi spiacerebbe vederlo oggiombrellato e costruito. Per fortuna, come dimostra la vostra esperienza, cisono talmente tanti luoghi da scoprire che queste isole rimarranno ancora perdiversi anni un’esperienza unica per chi le sa girare. By the way, Tommaso è aMilos con un gruppo di amici, spero che riesca a trascinarli nei posti chemeritano…

  3. Vacanze sempre con WiFi ?

    Io sogno vacanze senza radio tv giornali email clienti, agenzia entrate ecc.

    Mah

    M

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