In moto dall’Alaska alla Patagonia

è quello che Ivan Pisarenko ha fatto in questi ultimi quattro anni. Un modo come un altro per occupare il tempo senza fare danno a nessuno. A quanto pare l’idea di attraversare le Americhe attira circa 2.000 persone all’anno. Non poche. Cosa faceva questo Ivan prima di partire? Studiava Legge in Argentina e a quanto pare non gli piaceva granché. Tu dirai: “ma ci vogliono 4 anni per fare quel giro?” No, c’è chi l’ha fatto in 28 giorni. Cosa dicono i lettori di WSJ? Tante cose: uno ad esempio, è sincero:

“At times I have wondered about guys like Señor Pisarenko, thinking “Don’t you have a job?”. That said, as I get older, I wish I had done something like this.”[Jonathan Lawry]

Ma non ti dico più niente se no eviti di leggere l’articolo in inglese (che può farti solo bene).

Segnalo l’articolo Ivan Pisarenko, Uneasy Rider: One Biker, Two Continents, Four Years, ( articolo di Matt Moffett, Wall Street Journal) per tre motivi:

  1. titolo esemplare
  2. storia interessante (ovvio)
  3. sommario visuale in forma di mappa interattiva

WSJ > Ivan Pisarenko > Map

i simboli sulla mappa a sinistra sono link a slideshows con brevi didascalie. Vuoi scommettere che fra 3-4 anni ci saranno un sacco di e-book del genere per telefonini e tablet pc vari?

2 commenti

  1. Fatto una chiacchiarata con Ivan qualche settimana fa a Buenos Aires.

    Davvero un tipo che adora raccontarsi, come del resto tutti i moto viaggiatori del resto.

    Se ti piacciono i viaggi in moto all’italiana spero troverai nel mio sito quello che ti piace. Giro il mondo da 5 anni sua Transalp dell’87.

    Un abbraccio

    Gionata Nencini

  2. Mi vengono in mente due giovani studenti argentini che negli anni 50 fecero qualcosa di simile: la moto era una Norton 500 del 1939: da Cordoba percorsero tutta l’Argentina, poi il Cile, in Perù arrivarono fino a Macchu Picchu, poi fino al lebrosario di San Paolo ed infine su, fino a Caracas. Fecero oltre dieci mila chilometri con una moto tenuta insieme dal fil di ferro. Si chiamavano Alberto Granada ed Ernesto Guevara. Il resto della storia è noto a tutti.
    BTW consiglio la lettura di questo libretto: “Latinoamericana. Un diario per un viaggio in motocicletta” edito Feltrinelli.
    Si capisce chiaramente perché le americhe e il loro fascino non smettono di attrarre avventurieri, esploratori, o solo curiosi.

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