La camorra nei titoli dei giornali

Mi capita di guardare la televisione solo quando sono in albergo a Reggio Emilia: di solito la spengo dopo pochi minuti. L’altra sera no. Per caso ho visto un intervento di Roberto Saviano: parlava della camorra e di come ne parlano i giornali locali. Grande! Lo farei vedere in tutte le facoltà di Comunicazione e, perché no, lo userei come spunto per il tema di italiano all’esame di maturità.


3 commenti

  1. http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/cronaca/camorra-7/camorra-spagna/camorra-spagna.html?ref=search
    Invito alla lettura di questo articolo, dal quale mi sorgono due interrogativi:
    1. Forse il coinvolgimento dei camorristi nel nostro sistema è tale da costringerli a prendere una “meritata” vacanza-lavoro all’estero già consapevoli dell’imminente crollo dell’economia (vedi Raffaele Amato che già nel 2005 spadroneggiava a Madrid)?
    2. o forse si sono resi conto che il loro coinvolgimento nell’andamento economico ricopre un ruolo fondamentale per cui il rischio del tracollo è diventato troppo alto e con esso anche il rischio di tradimento?

  2. dieci,cento, mille Saviano!!!! credo che al giorno d’oggi lui sia veramente un personaggio diverso,fuori dal coro….una persona che non ha paura di dire la verità, che cerca di fare capire anche e sopratutto con esempi concreti cosa sia veramente la camorra…
    Oltre al film “gomorra” che lo ha diciamo consacrato definitivamente secondo me può essere molto utile anche visitare il suo sito internet
    http://www.robertosaviano.it

  3. Il 20 ottobre 2008, sei premi Nobel internazionali si mobilitano per Roberto Saviano, chiedendo che lo Stato Italiano faccia qualsiasi sforzo per proteggerlo e sconfiggere la camorra, ponendo l’accento sul fatto che la criminalità organizzata non è un problema di polizia che riguarda solo lo scrittore, ma un problema di democrazia che riguarda tutti i cittadini liberi.
    Questi cittadini,non possono tollerare che gli eventi descritti nel libro accadano in Europa nel 2008/09, così come non possono tollerare che il prezzo da pagare per aver denunciato questi eventi sia la rinuncia alla propria libertà ed alla propria incolumità.
    Citando Lucariello mi vien da dire “E se si alza la mano si aizzano tutti quanti,
    e mo sparateci a tutti quanti..”

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