Il diario del docente

Già 20 anni fa quando ero ricercatore a Scienze Politiche a Milano c’era un diario (cartaceo) su cui registrare le ore dedicate ogni giorno alle diverse attività: esami, ricevimento studenti, lezioni, ecc. Da qualche parte ne ho ancora un paio che ho conservato a riprova del fatto che nessuno in realtà controllava se il diario veniva consegnato e tantomeno il suo contenuto.

Adesso a Unimore il diario è on-line e si presenta così:

la settimana dal 6 al 12 luglio
Il diario delle attività didattiche a Unimore: la settimana dal 6 al 12 luglio

Noterai che nelle giornate dal 7 all’11 luglio alla voce “ricevimento studenti” ho sempre indicato “1 ora”: è un valore pro-forma che tiene conto del fatto che ogni giorno aggiorno il blog, modero commenti, leggo le mail degli studenti e rispondo. Dopo e lezioni e gli esami mi sembra l’attività più utile e importante. Ben più utile delle ore assorbite dai cosiddetti esami di laurea: una liturgia fine a se stessa e totalmente improduttiva ( post L’esame di laurea).

Compilando questo modulo on-line mi sono più di una volta bloccato come l’asino di Buridano davanti alla casella “esami di profitto”: il tempo che dedico a casa a leggere e correggere gli e-book che gli studenti mi inviano per l’esame di Editoria multimediale lo devo inserire qui o nel ricevimento studenti? A buon senso, visto che si tratta di valutazione, penso che andrebbe messo sotto “esami”: ma se poi un solerte impiegato controlla e vede che quel giorno non era fissato nessun appello che succede? Mi licenziano? Speriamo che prima mi convochino a Modena così ho l’occasione per fare la spesa per l’ultima volta in una splendida salumeria che conosco.

Siccome sono un bravo cittadino sin da quando ero bambino, il diario lo compilerò con la dovuta attenzione e d’ora in poi il tempo dedicato alla correzione degli e-book lo metterò sotto “esami”, capiti quel che capiti.

Ah già: e dove ficco il tempo che da settimana prossima incomincerò a dedicare alla redazione dei miei metafisici sillabi e dei materiali didattici correlati? Nel modulo on-line non compare la voce “materiali didattici”… Ci ho pensato un po’ e poi per non farla tanto lunga ho deciso di ficcare tutto nella casella “compiti organizzativi interni”.

Oggi poi mi è arrivata la mail:

Si avvisa che il termine ultimo per il rifiuto dell’esito è già trascorso, pertanto può procedere alla stampa dei verbali relativi all’attività didattica DATI E TESTI ON LINE per il corso di studio NUOVI MEDIA E COMUNICAZIONE MULTIMEDIALE appello ‘2 APPELLO’ del 10/07/2008″

e idem per gli altri due corsi (Nuovi media e Editoria multimediale). Perfetto! Vado sul sito, scarico i miei verbali pdf, li stampo su carta, li firmo, li graffo, li imbusto e affranco la busta. Un’ora di lavoro totalmente inutile e idiota ( post Verbali on-line con firma) che adesso registro nella casella “Esami di profitto”: accidenti è domenica e spero che questo non crei problemi ai miei controllori.

In conclusione, sembra che l’ateneo si sia dato una mossa e che d’ora in poi l’attività dei docenti venga registrata e poi, chissà, valutata. Fischia: se fra qualche anno riscriverò il mio libro del 1985 non potrò più titolarlo L’università incontrollata. Mi piacerebbe, comunque, che la valutazione del lavoro didattico di un docente universitario non si limitasse a una ragionieristica contabilità delle ore e dei verbali di esame stampati e firmati ma implicasse anche il mettere il naso in aula e dare un’occhiata ai materiali didattici. Chissà, forse prima o poi qualcuno ci penserà.

2 commenti

  1. Utilizzando i criteri poc’anzi citati da Lary1984 devo dire che, nell’ultimo trimestre, escludendo editoria, nei corsi obbligatori d’innovazione se n’è vista ben poca.

    Ppt scarni e monocromatici, redatti con caratteri orrendi, scritti e accompagnati da una docenza in classe che faceva addormentare; sfido che alcuni abbiano dato forfait dopo le prime lezioni, sarebbe stato troppo per chiunque…

    In un altro corso il materiale didattico su Dolly risulta un programma risicato, una paginetta e mezzo. Nessuna dispensa e/o riassunto, 3 libri di media altezza e via.

    Forse il corso che si salvava maggiormente (anche se le slide erano da ritirare direttamente dal prof, come premio per la presenza) era quello di Mazzetti ( http://cobain86.blogspot.com/2008/07/mazzetti-sospeso.html ): cercava d’integrare nozioni pratiche sulla ripresa alla sua esperienza in Rai.

    Pugno duro con chi non segue e capacità di catturare attenzione, disponibilità verso gli studenti in difficoltà e consigli su come ottimizzare il proprio lavoro anche con scarsi mezzi; una persona che rende appassionante ciò che fa da molti anni, trasmettendo interesse e curiosità per la materia.

    Non male: uno dei pochi corsi dove ci si dimentica dell’orologio e il prof con racconti e retroscena sconguira il fuggi fuggi generale dello scadere della lezione.

    Migliorabile magari, ma già un buon punto di partenza.

    Marco

  2. Se io personalmente dovessi valutare un docente, prenderei in considerazione:

    1) materiali didattici (programmi, sillabi, dispense, slide… tutto materiale preparato personalmente dal docente stesso per gli studenti)

    2) lezioni (interattività con gli studenti, capacità di approfondimento, stimolazione dell’interesse per l’argomento, multimedialità…)

    3) impegno (in pratica il tempo dedicato a esami, preparazione del materiale, ricevimento ecc… insomma le cose indicate in questo post)

    Mi dispiace vedere invece che nella realtà l’istituzione valuta solamente il punto 3 e quindi spesso i punti 1 e 2 risultano scadenti anche se fondamentali.
    Soprattutto i materiali didattici spesso sono inesistenti: se si fa un giro all’interno dei corsi in Dolly, ci sono un sacco di materie che non hanno caricato assolutamente nulla sul sito e nemmeno i docenti si degnano di rispondere alle mail per i chiarimenti del caso sui programmi e sul materiale da studiare o da consultare. Che serve allora uno spazio online dedicato alla materia se il docente “non lo riempie” o non lo sa usare addirittura?????

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