Ford sta tornando a galla

è il succo dell’articolo di Mike Spector: Ford Eyes More Cuts As Recovery Advances ( Wall Street Journal 23.04.2008). Ti segnalo l’articolo non solo per i grafici di grande chiarezza ma anche per quanto dice sulla ricerca della qualità: curare la qualità non serve solo a aumentare i clienti (ovvio) ma anche a tagliare i costi. I progressi che Ford ha fatto sul piano della qualità hanno ridotto di 1 miliardo $ i costi delle riparazioni alle auto in garanzia. Altri progressi (e risparmi) Ford li ha fatti razionalizzando la produzione, riducendo il personale in esubero e vendendo marchi non strategici (Aston Martin, Rover, Jaguar).

? Quanto risparmierebbe il paese se anche nelle università si diffondesse questa ricerca continua della qualità? Mi è venuto da pensarci dopo aver preso parte all’ennesimo esame di laurea…

5 commenti

  1. Sono assolutamente d’accordo sul taglio dei costi inutili nelle amministrazioni pubbliche, ma per quanto riguarda l’università credo che “ridurre all’essenziale” sia un’idea alquanto opinabile. Prima di tutto, ridurre all’essenziale equivarrebbe a eliminare docenti e non sempre questa è cosa gradita (meno docenti = più studenti per docente = docenti che seguono meno i loro studenti soprattutto nei ricevimenti e per le tesi). Seconda cosa, credo sia necessario inserire più ricercatori nelle varie facoltà per dare slancio alla ricerca nei confini nazionali (ed evitare la fuga dei cervelli) e per aiutarli nella carriera di insegnamento e acquisizione delle competenze.
    Tagliare posti di lavoro non è mai una scelta facile e presuppone molte conseguenze da tenere in considerazioni. I posti di lavoro sono anche il nostro futuro. Sono d’accordo sul ridurre all’essenziale per non gravare troppo sui costi ma sempre tenendo in considerazione anche i diritti dei lavoratori.
    Le macchine possono essere un aiuto essenziale, ma senza l’intelligenza e la capacità umana non valgono nulla.

  2. Sarebbe ora che il nostro paese si svegliasse per quanto riguarda questi benedetti tagli alle amministrazioni pubbliche sature di personale molte volte inutile, che a noi popolo italiano ci costa moltissimi quattrini.
    Questa evoluzione credo che nel 2008 sia assolutamente necessaria.
    Sono convinto che il processo sarà lento e molte volte ostacolato.
    Nelle università si potrebbero tagliare posti di lavoro riducendoli all’essenziale.
    Il resto lo svolgerebbero le macchine ben dotate di database fatti come si deve capaci di rispondere alla domanda dell’utente/studente.
    Quindi a questo punto si migliorerebbero molti altri canali, tra i quali quello della comunicazione per esempio tra segreteria e studenti e tra i vari organi interni e esterni.
    Sarebbe tutto molto piu chiaro e tempestivo, con notevoli risparmi di tempo che equivalgono a risparmi enormi di denaro.

  3. Concordo pienamente con l’idea di Cordef, bisogna puntare sulla qualità, sia delle strutture, sia degli insegnanti perchè così i laureati di domani saranno in grado di competere con quelli di paesi emergenti.
    Leggendo questo post penso alla Fiat, ha migliorato in qualità e le vendite sono notevolmente aumentate!

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