L’esame di laurea

è un esame all’italiana.

  • Per le lauree triennali l’esame non c’è più visto che la tesi è scomparsa rimpiazzata da una cosa chiamata tesina o prova finale o elaborato che nessuna facoltà si sogna di far discutere. Guardando le numerose schifezze pubblicate su Tesionline mi domando se quelle tesine siano mai state lette da qualche docente…
  • Per le lauree magistrali o specialistiche l’esame di laurea c’è ancora: si riunisce una commissione di docenti che spesso nulla sanno dell’argomento della tesi e li si tiene lì per qualche ora a ascoltare laureandi che parlano della propria tesi per una decina di minuti. Anche chi non sa nulla della tesi in questione può, ovviamente, fare una domanda per fare sfoggio di cultura e/o immaginazione. Le domande vere e proprie sono lasciate al controrelatore: mi sono sempre chiesto ma perché non gliele fanno fare prima, quando il lavoro di tesi è in corso in modo che il laureando possa aggiustare il tiro? Comunque questo esame per finta piace: gratifica i laureandi e le loro famiglie. Di solito termina con l’assegnazione di un po’ di punti in più rispetto alla media ( vedi regolamento tesi SCE UNIMORE).

Su Youtube trovi molti video con il tag “laurea”, qualcuno offre uno spaccato impietoso (involontario) dei nuovi laureati e delle facoltà da cui sono usciti:

? Vuoi vedere video sulle proclamazioni di laurea negli Usa? ( cerca commencement su Youtube). I video girati in università sono molte migliaia: una fonte fantastica per vedere le differenze tra il nostro sistema universitario e quello di altri paesi. Perché non usarli per tesi e tesine?

5 commenti

  1. Salve,
    sono una studentessa di Cagliari, e finora credo che solo la facoltà di Ingegneria permetta agli studenti della triennale di sostenere qualche esame in più al posto della tesi. Mi rendo conto della farsa e sarei d’accordo a non prendervi parte, eppure DOBBIAMO dedicare 4-5 mesi alla stesura di una tesina per l’esposizione della quale ci danno 10 minuti appena,durante i quali parte della commissione pensa alla spesa che deve fare per pranzo,l’altra parte guarda le farfalle e forse l’unico che possa sembrare attento è il relatore che conosce già gli argomenti. Ma senza tutto questo non ci si può laureare…

  2. La riforma del 3+2 ha abolito la tesi per le lauree triennali: può darsi che qualche docente faccia finta di niente e continui a richiedere una vera tesi anche per una laurea triennale, ma sono scettico. In genere, con le dovute eccezioni, una tesina da 5-6 CFU non merita di essere discussa da una commissione: farla discutere lo stesso dà l’impressione di una vera tesi ma la sostanza è un’altra. Quei docenti dovrebbero/potrebbero impiegare utilmente il loro tempo a leggere le tesine degli studenti “in corso d’opera” e non ad ascoltare qualcuno che recita.
    Detto ciò se in un corso ci sono 10 studenti si può (e si deve) fare in modo che gli stessi imparino a comunicare in pubblico. Se gli studenti sono 50 farlo diventa impossibile: 10 minuti a testa per 50 fa 500 minuti ovvero 7 ore. La situazione di sfascio dell’università italiana deriva da un’atavica abitudine a non fare i conti prima di fare le leggi.

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