L’oggetto di un’e-mail è la prima cosa che guardo: si capisce al volo se chi ti scrive ha le idee chiare e è abituato a gestire informazioni in modo efficiente. L’oggetto della mail è infatti come il titolo di un documento: deve sintetizzare in modo chiaro e esaustivo il testo che segue. Alcuni inviano mail senza oggetto: si tratta in genere di simpatiche creature perse sulle nuvole, anime belle abituate a sprecare il proprio tempo senza preoccuparsi del tempo degli altri. La tendenza è buttarli subito nel cestino.
Ai miei studenti chiedo di indicare innanzitutto il corso che frequentano (NM per “Nuovi media”, DT per “Dati e testi on-line”, EM per “Editoria multimediale”) e quindi l’argomento con una/due keyword. Certo se uno dopo la sigla scrive “informazioni” o “richiesta di informazioni” capisco che non sa usare le e-mail. Ogni tanto arriva anche una mail con l’oggetto “NM > keyword keyword“: è la cartina di tornasole della presenza di un’/un idiota (o altro termine preferito per indicare chi legge senza capire).
Sforzati di definire delle keyword utili e chiare per le tue mail: se le crei con logica e attenzione saranno dei criteri di classificazione anche per i tuoi file (testi, immagini, ecc.).
Per saperne di più sulle mail e sul loro uso in azienda ti segnalo un quaderno di Mestiere di Scrivere di Luisa Carrada: L’email per lavorare e vivere meglio in azienda.
@ Cobain:
Devo precisare che non solo GMail risulta essere un servizio adeguato per evitare di essere sommersi dalla spam. Io uso Excite, Libero e Hotmail. Di Excite non ho molta stima, tanta spam (che comunque finisce nella cartella spam che si può svuotare in un secondo) e servizio poco agevole. Di Libero non mi lamento, poca spam (che anche in questo caso finisce nella cartella apposita automaticamente e si svuota facilmente) e servizio semplice da usare (ora è stato rinnovato). Di Hotmail (che uso come mail ufficiale) non mi lamento di certo riguardo alla spam, puoi dirmi che a volte gli altri account trovano problemi a mandarmi allegati o che a volte (raramente) risulta inaccesibile per qualche ora, ma riguardo alla spam ne arriva davvero poca…per questo non sono ancora passata a GMail, perchè non è che tutti gli altri servizi siano da buttare completamente… poi se avrò davvero una grossa delusione da Hotmail, sicuramente la mia prossima scelta sarà GMail!!! Non facciamo di tutta l’erba un fascio Cobain!!
Se penso a tutte le e-mail (con l’oggetto abilmente taroccato) che quotidianamente si spacciano per PayPal, Visa e Poste Italiane mi sento male: Alice ne è invasa mentre Libero ti sommerge di “offerte irripetibili”: se è vero perché me le riproponi ogni settimana allora??!!
Gmail (e non perché sia di Google: definisce degli standard che sarebbe utile importare e copiare anche per altri gestori) dovrebbe diventare uno standard sia per le comunicazioni di lavoro che per quelle personali: al posto degli avvisi pubblicitari, però, io inserirei consigli su come scrivere le mail.
Chiamatemi rivoluzionario ma considerando il bacino d’utenza di Gmail a breve forse riceveremmo tutti email migliori.
Marco
Combatto ogni giorno, per lavoro e non, con oggetti “stravaganti”: diciture del tipo “***URGENTE***”, parole che non rispecchiano assolutamente il contenuto della comunicazione e a volte l’oggetto è del tutto assente. Pessimo. C’è un’altra cosa però che mi turba, soprattutto in ambito lavorativo, ma fortunatamente non capita frequentemente: ricevere un’e-mail riguardante comunicazioni che dovrebbero essere ufficiali da indirizzi personali, spesso caratterizzati da stringhe improbabili.
Ciò ostacola il riconoscimento immediato del mittente e in più fa scemare, almeno in un primo approccio, la credibilità del messaggio.