L’accesso a Internet nelle famiglie italiane e europee

Leggo su una recente pubblicazione Istat (Istat, Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione: disponibilità nelle famiglie e utilizzo degli individui anno 2007, Istat, 16 gennaio 2008 link) che nel 2007, “in base a dati Eurostat“, la % di famiglie (con almeno un componente tra 16 e 64 anni) con accesso a Internet era il 43% in Italia contro il 71% della Germania, il 67% del Regno Unito e il 49% della Francia. La distanza che ci separa da tedeschi e inglesi è dunque rilevante.

NB: la fonte Istat che ho riportato non è la fonte primaria dei dati citati. Sono andato a cercarmi la fonte sul sito di Eurostat (Statistical Office of the European Communities) e ho trovato:

Eurostat, Level of Internet access – householdsPercentage of households who have Internet access at home, Eurostat, 5 luglio 2007 ( link).

? I dati si riferiscono a accessi di qualsiasi tipo: qual è la situazione dell’Italia se si considerano solo le connessioni a banda larga? Eurostat fornisce dati circa la diffusione dell’e-commerce nelle famiglie europee? Ci sono altri dati sul sito di Eurostat o di altre organizzazioni internazionali che ti sembrano degni di nota? In prima battuta limita il confronto ai maggiori paesi europei (Italia, Francia, Germania, Regno Unito).

9 commenti

  1. Riferendomi al problema di cui parla Lara per quanto riguarda la copertura ADSL di alcune zone dell’Emilia Romagna, nel 2007, secondo il Ministero delle Comunicazioni la situazione in questa regione era:

    1)120 Comuni del territorio regionale hanno una copertura dei servizi a banda larga per oltre il 95% del territorio

    2)circa 70 Comuni presentano una distribuzione di servizi a banda larga con una copertura geografica inferiore al 40%, tali da essere considerati in situazione di “totale digital divide

    3)150 comuni in cui la copertura di servizi a banda larga è compresa tra il 40 e il 95%.

    La popolazione complessiva non servita nei 221 comuni in situazione di totale o parziale digital divide è pertanto stimata in circa 480.000 abitanti e circa 39.000 imprese.

    Vi rimando al comunicato stampa in questione, in cui è presente anche una sorta di mappatura dei comuni, nel quale si discute del potenziamento della banda larga, sempre in Emilia Romagna, nel biennio 2008/2009.

    Questo il link
    http://www.comunicazioni.it/ministero/ufficio_stampa/comunicati_stampa/pagina115.html

    Altre informazioni si possono reperire nel sito http://www.comitatobandalarga.it

  2. Merita di essere citato il rapporto dell’OECD Communications Outlook 2007, scaricabile in formato .pdf.
    Sono molto interessanti i dati contenuti nel capitolo 5 “Broadband and Internet Infrastructure” al cui interno si può visionare un’interessante grafico (Figure 5.5)
    che ci mostra, osservando 30 diverse nazioni dell’area OECD, l’accesso alla banda larga (dsl, via cavo e altre tipologie) ogni mille abitanti.

    L’Italia è tra quei paesi in cui il numero di abbonati via cavo (“cable subscribers”) nel 2005 è diminuito, scendendo al di sotto della media OECD di 4,2 abbonati ogni 100 abitanti.
    Va meglio per quanto riguarda l’accesso tramite tecnologia DSL, ma con dati inferiori a quelli della Germania, del Regno Unito e della Francia (l’unica al di sopra dei 15 abbonati ogni mille abitanti).

    Segnalo poi un’interessante grafico sulla la copertura ADSL in Italia, a cura del Comitato per la diffusione della banda larga istituito dal governo Prodi per affrontare il problema del digital divide in Italia.

    O ancora un altro grafico , tratto dal sito del quotidiano specializzato Key4biz, che confronta le connessioni a banda larga in Europa prendendo in esame Germania, Regno Unito, Francia, Italia e Spagna.

    Per quanto riguarda la diffusione dell’e-commerce nelle famiglie europee segnalo poi una recente indagine della Nielsen sui metodi d’acquisto on-line: la Germania ed il Regno Unito sono tra le prime nazioni in quanto ad acquisti on-line (97% entrambe) fra coloro che utilizzano la rete, mentre l’Italia è al diciottesimo posto (89%).

    A livello internazionale gli articoli più acquistati sono i libri (41%), mentre in Italia lo sono i biglietti aerei e le prenotazioni on-line (38%), con i libri (30%)in terza posizione.
    Anche per i metodi di pagamento ci distinguiamo: se a livello internazionale si usano sopratutto le carte di credito (60%), in Italia si scelgono principalmente Pay-Pal (45%), carte di credito (43%) e carte-prepagate (42%).

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...