Baby sitting per anziani?

Leggo su Wall Street Journal ( Finding Day Care for Your Parents) che negli USA ci sono 3.500 centri di day care che permettono a chi ha in casa anziani non autosufficienti di avere un’assistenza diurna specializzata. Non lo immaginavo e sono andato a dare un’occhiata alle pagine gialle USA ( Yellow Book), così ho anche colto l’occasione per vedere come funzionano.

Tu dirai: ma noi in Italia abbiamo le badanti. Vero, le ho avute anch’io per i miei e so per esperienza che si tratta di una soluzione tutt’altro che semplice: costa un sacco di soldi, non sai chi ti prendi in casa e di punto in bianco puoi rimanere a terra. Se l’anziano non è bloccato a letto, il day care può essere un’opzione valida: costa meno (circa la metà dell’assistenza domiciliare), dà maggiori garanzie (i centri sono soggetti a controlli), offre maggiori servizi (grazie alle economie di scala viene in genere garantita la presenza di un infermiere), permette migliori relazioni e risulta più stimolante rispetto a stare soli in casa con una badante.

Possibile che in Italia qualcuno non ci abbia ancora pensato? Che ne dicono i media italiani? E gli enti locali (comuni, province, regioni)? Tu dirai: “ma perché mi parla degli anziani?“. Ovvio: fra qualche anno sarà un problema anche per te e prima che lo diventi potrebbe anche essere un’opportunità. In un paese vecchio come l’Italia c’è un bisogno di imprenditoria in questo campo.

2 commenti

  1. Sul sito della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria, ho trovato un articolo su un interessante studio riguardante gli effetti dell’assistenza in Centro Diurno sull’anziano affetto da demenza e sul caregiver. Nella sito si possono trovare svariate informazioni e articoli sulla questione “anziani”.

    E’interessante anche il sito Assistenza Anziani riguardante la rivista specializzata per l’assistenza agli anziani in struttura e domicilio.
    Nel sito è presente un articolo in pdf sul rapporto tra gerontologia e informatica.

  2. Dalle informazioni che ho trovato su alcuni siti dedicati al tema dell’assistenza anziani, in Italia i tipi di assistenza disponibili sono:

    Assistenza domiciliare:
    insieme di attività assistenziali sanitarie e sociali offerte a domicilio, in base al programma personalizzato indicato dall’Unità di valutazione geriatrica territoriale.

    Assegno di cura: contributo economico per le famiglie (o conviventi) che si fanno carico di assistere nelle loro case un anziano non autosufficiente;

    Casa protetta: struttura residenziale per anziani non autosufficienti che non possono rimanere all’interno delle loro case.

    Residenza sanitaria assistenziale (RSA): struttura residenziale per anziani non autosufficienti affetti da malattie croniche e che richiedono trattamenti continui; ha una funzione sanitaria maggiore rispetto alla Casa protetta.

    Centro diurno: struttura semiresidenziale che offre assistenza e attua programmi di riabilitazione e socializzazione nelle ore del giorno.

    Appartamenti protetti: si tratta di un’esperienza sperimentale attiva solo in alcune realtà. Si garantisce all’anziano o al nucleo familiare di anziani con lieve non autosufficienza un’abitazione autonoma, ma collegata a servizi essenziali quali monitoraggio sanitario, aiuto nell’espletamento di alcune attività quotidiane (bagno, pasti, lavanderia). E’ un servizio che favorisce il permanere della persona in un ambiente “familiare” e il mantenimento di una gestione autonoma della vita.

    I centri diurni (anche detti centri polivalenti per gli anziani) credo si avvicinino molto all’idea del day care; i servizi offerti da questi centri solitamente sono molto vari e comprendono (li divido per “settori”):

    1)assistenza tutelare diurna, servizio mensa, assistenza infermieristica, assistenza sociale e psicologica;

    2)attività ludico- ricreative, attività motorie ricreative e culturali anche personalizzate;

    3)igiene della persona (bagni, pedicure, lavaggio dei capelli), servizio lavanderia;

    4)disbrigo pratiche sanitarie, disbrigo pratiche per richiesta trattamenti riabilitativi presso centri specializzati, prenotazioni visite specialistiche presso strutture pubbliche e private, pratiche per fornitura di materiale ortopedico e sanitario, ritiro cartelle cliniche.

    Seguendo lo stesso percorso di ricerca fatto dal professore, per capire quanti centri di questo tipo ci sono, ho cercato sulle pagine gialle e ne ho trovati 34, forse un po’ pochi rispetto alla reale necessità della popolazione italiana.

    L’aspetto più interessante di questi centri diurni, come già sottolineato nel post, sicuramente sono le attività ricreative che coinvolgono tutti gli anziani assistiti e che dunque rappresentano un’opportunità di socializzazione, un aspetto molto importante se consideriamo che molto spesso sentiamo parlare di anziani soli.
    Non si tratta solo di anziani abbandonati durante le vacanze estive: anche se l’anziano resta in casa con i suoi figli, è difficile che sia in compagnia tutto il giorno poiché sicuramente i figli devono lavorare e sono costretti comunque ad usufruire di una badante o di figure simili.

    Per avere informazioni dettagliate su questi centri diurni, occorre fare una ricerca e considerarli singolarmente, mentre per avere informazioni invece sugli altri servizi di assistenza si può andare anche sul sito http://www.terzaeta.com/ e c’è una sezione dedicata ad un data base che raccoglie le tipologie di centri in tutta Italia.

    Per la questione delle badanti, il problema pare risiedere nel fatto che i sistemi di reclutamento delle assistenti familiari non sono ancora trasparenti, regolati e sottoponibili a costanti controlli. La stessa figura professionale, al di là di una improvvisata sistemazione nel contratto dei lavoratori del commercio e delle colf, non trova una adeguata collocazione. Non c’è una sufficiente attenzione anche delle Organizzazioni sindacali confederali sul fatto che ormai siamo in presenza di oltre un milione di assistenti familiari che operano su tutto il territorio nazionale e solo una minima parte sono regolarizzate. (dichiarazione di Michele Mangano, presidente nazionale Auser, fonte: http://www.informanziani.it/ sezione news e rassegna stampa)

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