Il sillabo in un corso universitario

serve a tante persone:

  • al docente che, scrivendolo, è obbligato a progettare in anticipo cosa farà lezione per lezione (una bella comodità quando dovrà andare in aula);
  • allo studente non frequentante che, solo grazie al sillabo, ha la possibilità di seguire una traccia per prepararsi al meglio;
  • allo studente frequentante che arriva in aula sapendo cosa si farà quel giorno e conoscendo già gli argomenti;
  • al futuro studente che, se i sillabi sono di dominio pubblico, può farsi un’idea dell’offerta formativa e della qualità della didattica;
  • al valutatore della didattica (presidenza di facoltà, nucleo di valutazione) cui il sillabo offre una prima cartina di tornasole della qualità didattica;
  • al finanziatore (magari ex studente) che così sa dove vanno a finire i suoi soldi.

Ma se è così, come mai il sillabo in Italia è così raro e quando c’è viene tenuto sotto chiave? Prima di rispondere guarda bene cosa Wikipedia intende per syllabus ( definizione): non è solo il programma sintetico del corso completo dei testi per la preparazione dell’esame. Un sillabo che meriti questo nome deve contenere non solo la descrizione del corso, le sue modalità di svolgimento e di valutazione ma anche, lezione per lezione: obiettivi, saperi, capacità, testi di riferimento, esercizi, ecc. Non ho la presunzione di dire che i miei sillabi siano l’optimum: so che non è così e voglio migliorarli con il tuo aiuto.

Detto ciò: limitandoci per il momento ai corsi offerti a SCO Unimore, hai trovato altrove (in Italia e all’estero) sillabi esemplari?

4 commenti

  1. Una risorsa interessante sui sillabi è reperibile alla Georgetown University nella sezione American Studies Syllabi Resources.

    Perché c’è chi decide di mettere on line una risorsa di questo genere? La mission dichiarata è la seguente :

    Since 1995, the American Studies Crossroads Project has provided a comprehensive and integrated platform for pedagogical, scholarly, and institutional information for the international American Studies Community. The project is dedicated to international networking and curriculum innovation, especially related to the integration of new technologies as well as electronic literacy and other aspects of faculty development. The Crossroads website is a space for collaboration and innovation in American Studies.

    Questo mi sembra un ottimo modo per condividere e ampliare la conoscenza, e come gli autori di tale sito evidenziano, uno spazio per la collaborazione e l’innovazione. Esistono in Italia iniziative del genere?

  2. Un ottimo sillabo, in quanto a chiarezza e completezza informativa, è quello della Penn State University “Angel Course Management System” riguardante il corso di Media Effects. Oppure il sillabo del corso di Advertising Writing della Colorado State University.
    In generale i sillabi delle università americane seguono questo standard riguardo a informazioni e impostazione grafica.

    Per quanto riguarda l’Italia occorre cercare come parola chiave il termine “programma” (con sillabo si trova davvero poco). Un buon esempio è quello segnalato in classe di Sociologia dei nuovi media della Facoltà di Scienze della Comunicazione di Bologna.

    Non sono purtroppo ancora riuscita a trovare sillabi graficamente più colorati e meno noiosi da leggere (e anche meno standard), come quello che utilizziamo per il nostro corso.

  3. A proposito di sillabi, volevo segnalare alcune risorse molto interessanti; cercando semplicemente Syllabus in Google nei siti .edu, ho scovato:

    1) il sito del “Center for history and new media” (http://chnm.gmu.edu/) che all’interno ha un motore di ricerca per i sillabi: cercando con la parola chiave “communication” ho trovato dei sillabi abbastanza curati come ad esempio quello del Professor Peters dell’università dello Iowa che insegna Media and Society (ma scorrendo i risultati della ricerca se ne trovano molti altri)

    2)il blog di Dan Cohen, un professore americano di storia (http://www.dancohen.org/) in cui sono presenti due post rispettivamente intitolati “10 most popular history syllabi” e “10 most popular philosophy syllabi”

    Per quanto riguarda le università italiane posso segnalare il sillabo del corso Analisi del linguaggio giornalistico del Professor Sergio Gessi, del corso Teorie e Tecniche della Comunicazione Pubblica del Professor Mattia Miani e del corso Allestimento e Scenografia del Professor Lorenzo Cutuli(tutti dell’Università di Ferrara, Facoltà di Lettere e Filosofia, Corso di laurea in Comunicazione Pubblica, della Cultura e delle Arti) per alcuni motivi:

    1)sono in formato pdf (anche se purtroppo mancano i segnalibri)
    2)hanno maggior dettaglio (rispetto ad altri sillabi che ho visto in questo corso) per quanto riguarda almeno la sinossi delle lezioni e le informazioni per reperire il professore (meglio nel sillabo di Miani e Cutuli)

    Purtroppo mancano altre svariate informazioni che sarebbero necessarie per lo studente, e la grafica non è delle migliori (anche se bastava poco per renderli più leggibile) ma nella media dei sillabi che ho visto sembrano essere i “migliori”.

    Non che nelle università americani ci siano dei sillabi perfetti, ma il più delle volte sono sicuramente più ricchi e riportano almeno le informazioni che sono ritenute essenziali per uno studente!

    Eppure basta cercare su google “writing a syllabus” per trovare svariate risorse che indicano come dovrebbero essere redatti…

    Alessandra Sorrentino

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