Commenti e infoglut

Ricevo commenti ai post sul mio exit dall’università. In genere sono di studenti che hanno apprezzato i miei corsi ma c’è anche chi tra le righe sfoga il suo rancore per un 18. A lui/lei consiglio di consolarsi: il 18 era in realtà una bocciatura che ho evitato di dare per non creare problemi dopo la mia dipartita.

Ringrazio tutti per l’attenzione ma, come vedete, i commenti vengono cancellati quasi subito. Perché? Semplice, perché li considero equivalenti a conversazioni: le ricordo ma non le registro.

A ben vedere contribuisco così a ridurre l’infoglut ovvero l’inflazione informativa (per una visione critica leggi Behind the Information Overload Hype). Un fenomeno che tutti viviamo e vediamo quando ad esempio cerchiamo qualcosa con un motore e troviamo tanti, troppi risultati identici frutto di un copia e incolla davvero squallido. Oppure cerchiamo video e foto sul freeride e tra i risultati appaiono schifezze orrende che meritavano un delete immediato. Non parliamo di taluni (troppi)  articoli giornalistici vere e proprie rimasticature di notizie di agenzia.

Oggi nevica: è proprio la giornata giusta per fare un po’ di pulizia sul PC e sul blog buttando via tutto ciò che non serve. E magari leggere qualcosa di sensato e di originale come l’articolo dell’ottimo Carl Bialik (Wall Street Journal) che ti ho segnalato qui sopra. Have a nice day!

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