Cosa non mi piace di certi libri

lo so che un sacco di gente non potrebbe fare a meno dei libri di carta. Lo so che i libri (di carta) fanno parte della nostra cultura e vita da 500 anni. Lo so che i libri (di carta) sono comodi in viaggio e si possono leggere in tenda: Bianca lo fa tutte le sere con una pila frontale (leggere, intendo). E però rimango perplesso quando:

  • per 60 pagine striminzite mi pelano 12 €
  • il carattere è tanto grosso e il formato della pagina tanto piccolo che leggo questo libro in meno di un’ora
  • l’argomento è ricco di richiami visuali (parla delle brutture urbanistiche di una famosa stazione sciistica italiana e tuttavia non c’è una fotografia
  • mi piacerebbe sapere cosa ne pensano gli altri lettori e non c’è modo di saperlo

Di quale libro sto parlando? E no, la pubblicità a questo punto non gliela faccio mica. Mi domando solo perché mai non hanno messo on-line quel testo invece di stamparlo su carta. La risposta la sai già: a cosa ci stanno a fare gli editori se non a fare business sulle idee?

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