Ma cosa pensano di imparare

Ricevo questo commento:

“siamo 4 studentesse che hanno frequentato le prime 2 lezioni con lei e le chiedevamo, avendo solo un portatile a disposizione, se si poteva lavorare in gruppo nella creazione del materiale prevista dal sillabo e poi eventualmente modificare leggermente i file prodotti per ognuna di noi. Grazie”

Prego. I telefonini saranno 4 ma il pc è 1 solo, tanto a cosa vuoi che servano Internet e i programmi? Nulla, così come non serve nulla venire a lezione. Non sarebbe il caso di avere un colloquio con un adulto di buonsenso per avviare una riflessione sul senso di “essere all’università” in questo modo?

Comunque va bene così: Comunicazione non è una facoltà iperselettiva e un 18 alla fine lo prendono tutti. E poi, suvvia, l’importante alla mia età è non annoiarsi: ti posso garantire che l’università italiana mi garantisce sorprese e sorpresine ogni giorno.

2 commenti

  1. Quoto, sottoscrivo e chi-più-ne-ha-più-ne-metta il pensiero di Mac Gyver!
    E aggiungo pure una cosa…a me sa tanto di una scusa bella e buona, suona assonante ad un “Nn ho niente da mettermi”…aprendo un armadio stracolmo…una delle tipiche scuse femminili, di quelle che nn stanno proprio in piedi. Di quelle che si adducono a giustificazione di qualcosa, quando quel qualcosa non lo si vuole proprio fare…!
    O queste 4 studentesse, in quanto refrattarie alla tecnologia, si sono cercate ed infine trovate oppure…è una cosa davvero difficile da credere. Sarà che quando abbiamo frequentato noi il suo corso Prof. eravamo tutti PC addicted…forse eravamo noi quelli “strani”…a questo punto!

  2. Davanti ad uno studente refrattario all’apprendimento un docente ha due opzioni: a) bocciarlo fin quando si presenta davvero preparato b) mandarlo via una volta e poi chiudere gli occhi e mollargli un 18 cosicché il soggetto si levi dai piedi e non faccia perdere altro tempo. Parlo degli esami orali: con i quizzini il problema non si pone visto che il sistema non è umano.

    Nel caso degli esami orali cosa si dovrebbe fare? Far pagare 100 euro per ogni esame non superato e far confluire questi $ in un fondo per studenti capaci e meritevoli. (Sto scherzando, ovviamente).

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