I soldi non sono tutto

lo dice il Papa dopo aver visto l’estratto conto degli investimenti azionari dello IOR ( Wikipedia). Parole sante davvero! Io e Bianca abbiamo la fortuna di stare bene in montagna: una cosa che richiede pochi soldi (a differenza del mare o delle città). Il nostro tempo libero lo passiamo a sciare, camminare e pedalare in questo ordine di priorità. Ieri (sabato) siamo andati al monte Meabé: una gita di tutto riposo proprio di fronte a casa.

11 ottobre 2008, Bianca sull'anticima del Meabé
11 ottobre 2008, Bianca sull'anticima del Meabé

I larici stanno cambiando colore, sulle cime compare la prima neve, il sole è caldo ma l’aria ha il primo freddo, non ci sono più mosche, mucche e turisti e Bianca è salita come una scheggia. Per una giornata così abbiamo speso 2 litri di gasolio e mangiato meno che a stare a casa. Cosa voglio di più per incominciare a compensare la botta di Wall Street (- 18% in una settimana)?

Ah dimenticavo: vuoi mettere la soddisfazione di poter dire fra 20 anni: “io mi ricordo che nel 2008...” Prima però di arrivare a conclusioni azzardate dai un’occhiata a questo bel grafico interattivo di New York Times ( How This Bear Market Compares) per capire come l’attuale crollo di borsa si colloca rispetto ai crolli precedenti.

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2 commenti

  1. la vita è diventata una”barzelletta”una persona lavora una vita, fa enormi sacrifici per essere onesto ed in un tratto si trova in mezzo ad una strada perchè la casa ha perso il 30 % del valore ,il mutuo è alto ed il lavoro manca!secondo me la differenza fra i morti in guerra o in “carestie repentine”e noi che moriamo un poco più lentamente è che noi “forse” soffriamo un poco di più, proprio perchè la nostra “agonia” è più lunga!.vivere un poco più a lungo ci dona, forse, la speranza di poter verificare che le cose possono cambiare.Si deve vivere prprio per verificare se le cose possono migliorare o meno.Quindi ,oltre ad essere una”barzelletta”la vita può essere paragonata ad un “terno a lotto”.non vi è nessuna sicurezza di come possano andare le cose ….ciò che oggi vale ,forse domani non vale più!.A questo punto, ci si domanda”ma chi decide cosa deve valere o meno? Van Gog è morto di fame ed ora i suoi quadri valgono miliardi ….sembra che ci sia “qualcuno”che possa decidere “cosavale e cosa no….a me me pare”na strunzata!”,Così come è una “strunzata”che i popoli si facciano la guerra “spinti dalle falsità di certuni che tramano complotti”.Il popolo è trattato come se fosse”sempre più imbecille”è si costringe la gente a fare la guerra per motivi inesistenti.Sembra proprio che qualcuno si “diverta” a fare scontrare popoli e religioni fra di loro….mi sembra proprio una “pagliaccita”.la cosa “grave” è che questa “stupida pagliacciata”provoca miliardi di morti e che fra costoro,vi siano molti innocenti fra i quali “donne e bambini”.Per cui non è possibile “ridere” dei “drammi” che affliggono l’umanità”. Il “vero” problema, a mio giudizio, è che l’umanità,nonostante lo sviluppo tecnologico,non abbia raggiunto quella “maturità” che gli permetta di comprender che tutti gli umani fanno parte di un unico corpo e che solo”rispettandoci”possiamo risolvere tutti nostri “problemi esistenziali”.Se le energie prodotte per le innumerevoli guerre, fossero indirizzate per migliorare il nostro sistema di vita,l’umanità avrebbe raggiunto un livello di vita molto più evoluto di quello attuale e non vivremmo i disagi che stiamo soffrendo!.Produrre il nucleare come sistema di”protezione”l’uno dall’altro, non rivela una “civiltà evoluta”ma una conferma di”involuzione”che fa ritorcere il male verso coloro che lo producono.E’ fin troppo evidente che in un contesto di “guerra nucleare”tutti i popoli della terra sono destinati a soccombere, per cui si atua quel”meccanismo involutivo “che abbiamo accennato.Nonostante si comprenda che il mondo stia per andare verso”l’auto distruzione” si continua a lasciare in moto tutti quei meccanismi che producono e alimentano la fine del mondo stesso. Ciò accae pechè la corruzione e la malvagità sono molto spesso le “peculiarità” della classe dirigente delle società che governano le nazioni.Fin quando continuerà a persistere questa orribile realtà, il mondo non potrà ritenersi “salvo”dalla possibilità di potersi”autodistruggersi”.Speriamo che le menti dei nostri governanti possano”illuminarsi” e trovare il modo di farci convivere pacificamente!:Speriamo,inoltre, che la chiesa possa rendersi conto degli errori commessi e possa ritrovare quella “luce” che possa fare camminare tutti gli umani sulla “retta via!”,

  2. Prof. io finirei così quella frase…”Io mi ricordo che nel 2008 ho avuto un buon guadagno vendendo azioni Fiat acquistate nel 2007… ma poi ho reinvestito in titoli bancari e alla metà di ottobre stavo rischiando di rimetterci…!”

    E cmq nn riesco a finire la frase…almeno per ora, speriamo che la congiuntura cambi.
    La settimana scorsa sono andata a seguire una conferenza di Umberto Galimberti (docente di filosofia all’Università Ca’ Foscari di Venezia ed opinionista spesso presente in parecchi “Salotti politici”), che parlava del disagio giovanile, ma ha fatto anche un accenno all’attuale stato dell’economia mondiale…beh in poche parole ha predicato la fine della nostra società economica come la conosciamo! Francamente spero si sbagli, ma il ragionamento storicamente fila: secondo Galimberti tutte le civiltà del passato sono nate, si sono evolute, hanno raggiunto il massimo dello sviluppo tecnico-economico e poi, se nn sono riuscite ad adattarsi all’ambiente così come lo avevano modificato, sono morte!

    Bah…per ora mi tengo stretti i miei titoli bancari…e spero che qualcosa cambi…o che almeno quest’inverno nevichi parecchio!

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