Un blog per gli stage

Degli stage avevo già parlato ( post Razionalizzare gli stage universitari). Torno sulla questione dopo aver letto una pagina di riflessioni di Mattia Bacchetti sulla sua esperienza di stage in cui Mattia, ex stagista e ora laureando si interroga sull’utilità degli stage. Lui mi sembra scettico. Io lo sono di sicuro: la vera utilità che ravviso negli stage sulla base della mia esperienza di tutor accademico con qualche decina di studenti è:

  • per l’università il fatto di avere 10 CFU in meno da erogare in forma di corsi (un bel risparmio di soldi) e la gradevole sensazione di aver fatto di tutto per facilitare l’inserimento occupazionale dei laureandi,
  • per lo stagista l’occasione di fare finalmente qualcosa di concreto e di essere magari valutato giorno per giorno e, perché no, apprezzato,
  • per l’azienda/ente ospitante un regalo fantastico: 250 ore in cui si insegna poco (non c’è tempo) ma in cui si prende molto (250 ore x 10 euro = 2.500 €) e, se va bene e ce n’è davvero bisogno, si prova a costo zero il candidato da assumere come apprendista o simili.

Detto ciò, anche per avere la voce degli studenti, non credi che sarebbe interessante se ciascuno stagista mettesse a disposizione di tutti le sue impressioni sullo stage, man mano che lo stage si sta svolgendo? Meglio ancora sarebbe se un gruppo di 3-4 stagisti coinvolti in esperienze simili creassero un blog condividendo il privilegio di amministratori/autori e naturalmente lasciando a tutti la possibilità di lettura e di commenti. Va da sé che se la cosa funzionasse e i materiali acquistassero un certo peso alla fine il tutto potrebbe portare ad una tesina ( post Parlami del tuo stage). Un solo problema: i post andrebbero poi riordinati a mano visto che WordPress li ordina cronologicamente mettendo il più recente in cima.

4 commenti

  1. L’idea del blog mi piace. Sto facendo lo stage ora, ma mi sarebbe piaciuto trovare pochi mesi fa una raccolta con tutte le esperienze fatte dagli altri studenti.
    Sinceramente speravo di trovare qualcosa sullo student’s corner. Feci pure una domanda, ma mi risposero in 2 e con poche righe. Poco utile direi!
    Un blog potrebbe rivelarsi interessante, sia per confrontarsi sia per ricercare le aziende. E poi sarebbe accessibile a più studenti non solo a quelli di SCO di Reggio Emilia.

    Per il resto. si lo stage è una buona opportunità per lo studente di “conoscere” il mondo lavorativo e i suoi tempi. In più “fa curriculum”. Il fatto che pochi diano qualcosa (in termini di soldi) è un po’ frustrante, soprattutto quando investi tempo e denaro TUO in benzina, pranzo o altre cose.
    Fortunatamente io lavoro vicino a casa, ma se non avessi trovato nelle mie zone? Sarei andata a Parma o Reggio Emilia, e di gasolio ne sarebbe partito un bel po’. Un compenso, seppur piccolino, non farebbe male, alla fine, 250 ore non sono poche. Ok che non sappiamo fare tutte le cose, e qualcuno ci deve seguire, ma comunque siamo sempre un aiuto in più, anche per le piccolezze.

    Un argomento che riguarda pure lo stage, anche se non nello specifico, l’ho trattato ieri nel mio blog, se vi interessa: http://sel86.wordpress.com/2008/10/08/comunicazione-interrotta-vecchio-vs-nuovo/

  2. Io ho avuto la fortuna, sia nel triennio che nella specialistica, di poter svolgere lo stage nel mio paese (Cavriago RE) dove ho trovato due aziende, una pubblica e una privata, che mi hanno seguito per tutto lo stage. Grazie a loro ho potuto imparare tante cose, conoscere ambienti e persone nuove e non mi sono mai sentito abbandonato al mio destino, se avevo bisogno qualcuno per darmi una mano c’era sempre. Mi sembra giusto quindi ringraziare pubblicamente chi mi ha dato questa possibilità: il Comune di Cavriago e il Centro Studio e Lavoro “La Cremeria”.

    Credo che la proposta di un blog sulle esperienze di stage sia davvero utile. L’importante è averne uno unico a cui tutti gli studenti possano fare riferimento, in questo modo lo studente che deve iniziare uno stage può consultare le informazioni lasciate sul blog dai ragazzi che questa esperienza l’hanno già vissuta e quindi sanno come si sono trovati all’interno dell’azienda. Attraverso questo servizio è possibile avere un’idea di quali siano le aziende migliori e quali quelle peggiore in cui affrontare questa esperienza.

  3. Credo che sarebbe un’iniziativa non solo utile ma necessaria quella della creazione di un blog degli studenti per discutere della questione stage; se fosse esistito quando io ho iniziato questa esperienza probabilmente non sarei rimasta così delusa e affranta dai 2 mesi che ho trascorso presso l’ente che mi ospitato (leggi qui i commenti).

    In veste di admin dello student’s corner di Dolly, anche quest’anno affronto il problema del trasferimento del forum degli studenti nel nuovo sito rinnovato della facoltà (l’anno scorso ci saranno voluti 6 mesi prima che fossimo operativi nel Dolly nuovo e altri 6 prima che mi dessero le credenziali di amministratrice). Mi chiedevo se non convenisse aprire un blog su WordPress degli studenti di Scienze della Comunicazione di RE (come già molte altre facoltà italiane hanno) e siccome sto cercando qualche giovane promessa a cui passare il testimone una volta laureata, mi chiedevo se qualcuno fosse disponibile a un simile progetto. All’interno di questo blog ci sarebbe sicuramente una sezione stage per confrontarsi e discutere sulle diverse esperienze e le varie sezioni che tuttora esistono sullo student’s corner.

    PS: La prof. Giovanna Cosenza, in veste di docente, è venuta incontro agli studenti, inserendo nel suo blog una sezione dedicata alle proposte di stage: leggi qui

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