quando scrivi qualcosa il primo capoverso (incipit) ha una grandissima importanza. E’ come quando ti presenti per la prima volta a qualcuno che non ti conosce: è la prima impressione quella che conta. Molta gente non ci fa caso e poi si stupisce per le reazioni suscitate nei loro interlocutori. Male. Guarda un po’ questo inizio e dimmi un po’ tu che reazioni istintive avresti avuto al mio posto:

Capisci adesso perché ogni tanto ho la sensazione di spingere in salita un carretto pieno di pietre? Uno studente di terzo anno di Comunicazione (le scienze lasciamole perdere) ha questi communication skills? Stiamo freschi… Ma nessun insegnante si è mai preso la briga di bloccare questo/a analfabeta di ritorno?
Vediamo un po’ se l’interessato/a legge il blog (non penso) e invece di venire all’appello di mercoledì se ne rimarrà a casa a sistemare la punteggiatura.
En passant…
Una Gara di Incipit: risultati pubblicati oggi su “la repubblica”
http://temi.repubblica.it/ilmiolibro-holden/finalisti/
Dopo aver scritto il post ho scritto una mail all’interessato/a chiedendo una revisione del file. Una mi è arrivata ma è incompleta. Un’altra, penso/spero arriverà. In questi casi mi dà fastidio dover fare l’editor ma penso sia necessario/utile farlo. Non so per quanto tempo continuerò a fare questo lavoro ma finché lo faccio penso che sia bene “dare segnali”. Di solito do solo “segnali verdi” (a chi se li merita) e evito di accendere luci “rosse” o anche solo “gialle”. Mi adeguo così al buonismo imperante.
Ripensando alla faccenda, la cosa che mi fa pensare è che, ne sono sicuro, nessuno mai prima aveva rimandato al suo mittente un testo siffatto. E’ questo il disastro della scuola italiana.
Concordo con Mac Gyver, nn sapere che occorre una spaziatura dopo la virgola è discretamente vergognoso!
A questo punto Prof. le pongo una domanda: visto che l’interessato/a difficilmente leggerà questo post che cosa gli dirà lei mercoledì all’esame?