Verbali on-line ma su carta e con firma

accipicchia: oggigiorno anche con le banche italiane piccine piccine (ad esempio la Popolare di Intra di cui sono correntista) posso disporre un bonifico on-line e eseguirlo senza stampare o firmare nulla. Per gli esami no. Registro i voti on-line ma poi devo stamparli su carta, firmarli e consegnarli in segreteria.

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Mi sembra una perdita di tempo con costi evidenti: di carta, di toner, di lavoro inutile. E poi tutti questi pezzetti di carta dove andranno a finire? Quanto verrà a costare la loro gestione e successiva distruzione? Nell’era dell’e-banking gli esami vogliono rimanere cartacei? E perché mai?

19 commenti

  1. Più che convertito diciamo che valuto pro e contro delle varie alternative: se devo perdere tutto meglio la carta ma se il digitale viene affrontato in maniera seria perché no?

    Un conto è stampare 300 foto un altro stampare un voto.

    Marco

  2. Oggi Robby sarà anche polemica ma merita i miei consensi e plausi.

    Per lo stage ho vissuto lo stesso incubo: mattine perse, fogli stampati e ristampati (e via che la cartuccia vola nell’alto dei cieli e l’HP gongola) per firme e controfirme…

    Vogliono la copia online ma poi “serve la carta perché sennò la firma non è autentica”.

    E ALLORA PASSATE ALLA FIRMA DIGITALE!

    Esiste la cifratura a 128 bit (i famosi “lucchettini” per la privacy dei propri dati sensibili) per tanti siti; sullo stesso principio si regge la firma digitale, un ente ti autorizza e tu firmi quello che ti pare (fornendo la garanzia dell’autenticità di tal scritta).

    Rimanendo in termini di spreco vogliam forse parlare dei PROMEMORIA PRO ESAME? Tanti cedolini da stampare su fogli semi-vuoti (conviene raccoglierne alcuni e stamparli con Word, se necessario) perché “altrimenti il prof non ammette lo studente all’esame”.

    Per fortuna è una cosa morta nel primo e secondo anno, ora nessuno si sogna nemmeno di immaginarli: per i più pignoli basta la tessera universitaria.

    Altro esempio divertente la stampa dell’e-book e/o vari sillabi di Cordef (nonostante lo sgolamento del prof alcuni studenti imperterriti fanno girare il malloppone come se fosse una Bibbia, non capendo la reale utilità online).

    A questo punto vorrei lasciare una frase per chiudere degnamente il post con i vari commenti:

    L’ITALIA É UNA REPUBBLICA FONDATA… SULLA CARTA.

    Marco

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