Stai pronto per gli imprevisti

Il 4 giugno eravamo a Port Hardy all’estremo nord di Vancouver Island. Da lì 50 km di strada sterrata portano a Cape Scott. Dopo una decina di Km abbiamo visto questo cartello:

Vancouver Island > da port Hardy verso Cape Scott > stai pronto per gli imprevisti

messaggio efficace! Mi ha ricordato le decine di auto incidentate lasciate dalla polizia Jugoslava sul ciglio della (auto)strada calante dal nord verso Zagabria e la Grecia nella pia illusione che ciò rendesse più prudenti i guidatori turchi diretti a casa con un tour de force iniziato in Germania.

Vuoi mettere in programma un giro a Cape Scott? Guarda le foto di Conan Reis ma attenzione: lui ha trovato bel tempo. A Cape Scott se ben ricordo le precipitazioni annue arrivano a oltre 400 cm.

? Toglimi una curiosità (che forse hanno anche altri): cosa tieni in auto (o nel cassettino della moto) per gli imprevisti?

21 commenti

  1. una corda da traino, un attrezzo multiuso (pala, martello, seghetto ecc), un atlante stradale del touring al 200 mila, una confezione di olio motore, un paio di guanti da lavoro, una confezione di salviette imbevute, un paio di occhiali di scorta, una scopetta pulisci scarponi e sci, un micro-flacone di deodorante, una bottiglia d’acqua (per il cane), un cordino lungo tre metri (mi dimentico spesso il guinzaglio). Più il triangolo e le lampadine di ordinanza (anche se nella mia auto è praticamente impossibile cambiare una lampadina da soli). Non ho i cavi per la batteria, credo che me li procurerò, visto che ultimamente più di uno me li ha chiesti.

  2. Contro un tronco del genere (a meno che non venga visto preventivamente cadere) penso che ci siano poche vie di salvezza…

    Per il resto in auto sarebbe comodo avere i seguenti strumenti:

    – Kit starter: col freddo di certe mattine la macchina non parte, basta collegarlo alla batteria e la scarica emanata ridona subito vita al veicolo

    – Carica batterie ultra rapido: ora in vendita anche nei supermercati, è un piccolo aggeggio alimentato da due pile alcaline. Motivo? Se hai il cellulare scarico ti dà l’energia necessaria per chiamare i soccorsi.

    – Macchina fotografica: Molti magari non concorderanno ma niente come una digitale può servire in auto. L’altro mese una mia amica è stata tamponata: prima che chiunque potesse dire bau (o filarsela) con la digitale aveva già immortalato danni, auto e targhe.

    – Cric, triangolo e ruota di scorta: Sono quelle cose che non usi mai ma che potrebbero servire. Una piccola foratura e sei a terra. Ulteriore consiglio: meglio preferire i pneumatici riempiti, consentono di percorrere vari km fino alla prossima stazione di servizio.

    Marco

  3. Quando ancora avevo un’automobile, tenevo nel bagagliaio uno zainetto con
    . kit di pronto soccorso (di quelli pre-confezionati: garza, cerotti disinfettante, laccio emostatico, coperta termica in laminato metallico)
    . 2 pacchetti di ghiaccio chimico per le contusioni
    . un pacchetto di salviette umidificate e disinfettanti
    . torcia elettrica
    . un asciugamano (sono un fan di Douglas Adams)
    . un rotolo di carta igienica (sono un fan di Terry Pratchett)
    . un coltellino svizzero multiuso (sono un fan di McGyver)
    . una t-shirt di ricambio
    . provviste (barrette all’Ovomaltina e bibitone con integratori salini)

    In auto avevo anche solitamente un atlante stradale, un cappello antipioggia, un ombrello bello grande e un plaid.

    Oggi che vado a piedi ho un tascapane in cui comunque – insieme con macchina fotografica, bloc notes e un libro da leggere – tengo kit di prontosoccorso, torcia, coltellino e salviette.
    Asciugamano e t-shirt solo per le lunghe percorrenze.
    E magari una bottiglietta d’acqua.

    Ma io sono strano.
    Nota: non ho mai avuto un incidente d’auto.

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