Addio British Columbia!

Scrivo dall’aeroporto di Vancouver usando la wireless pubblica nell’area voli internazionali che vedi nel filmato qui sotto:

Fra poche ore la sensazione di ordine che si prova qui in Canada sarà un pochino sfumata: qui guidare è un piacere, le indicazioni sono sempre chiare, non vedi spazzatura in giro e neanche un kleenex nei boschi, mai vista una scritta sui muri né a Vancouver né in giro. Diciamo che tutto dipende dal fatto che Vancouver Island è un’area grande come Lombardia, Piemonte e Veneto messi insieme ci vivono solo 200.000 persone.

In compenso il pane lascia a desiderare, il formaggio e il salame non sanno cosa siano per nor parlare dei prosciutti e dei primi piatti. Per motivi a me ignoti la loro valuta (dollaro canadese) è debole rispetto all’euro anche se è chiaro a chiunque che la nostra economia non è poi così forte. Comunque, finché dura, cogliete l’occasione per venire qui (o andare negli USA).

Ah già, dimenticavo: il video è stato fatto con Flip ( post Flip la videocamera basic) che ho comprato stamattina da Wal-Mart per circa 100 €. La videocamerina è un vero piacere da usare e conferma le recensioni favorevoli che sono apparse sui media. Dispone di un software di editing video essenziale e intuitivo. Il libretto di istruzioni è un pieghevole di mezza pagina che non ho nenache letto. D’altra parte se ne hanno vendute 1.000.000 un motivo ci sarà stato…

Ho messo questo post nella categoria produttività. Come mai? Semplice: per me è un’occasione per riflettere su come è cambiato il modo di lavorare oggi grazie a:

  • internet
  • pc portatile
  • reti wireless
  • videocamere
  • blog

accidenti: perché non ho più 20 anni?

6 commenti

  1. Il viaggio dei miei sogni, ho visto che ha cambiato l’immagine personale e sono rimasto a bocca aperta perchè è davvero originale, si, bella idea scrivere CORDEFWORDPRESS sulla sabbia.

    Io penso che l’Italia a livello di produttività sia indietro anni luce, soprattutto nel settore pubblico dove certe persone non fanno niente, non esiste la meritocrazia, così come nell’università dove ormai possono entrare tutti.

    Il Canada è il mio sogno, mi piacerebbe andarci, soprattutto adesso che l’euro è alle stelle nei confronti del dollaro. Leggendo un po’ di qua e di là ho visto che il Canada non ha bisogno di centrali nucleari, perchè è il primo produttore di energia mondiale ed esporta il 10-15 % di energia agli USA. Insomma è il mio sogno.

    Appena avrò finito gli studi condurrò una ricerca sul modello asiatico, adoro il Giappone e la sua propensione al lavoro, hanno una teoria diversa e la gente pensa che in Giappone o in Corea non ci siano ferie, ma non sanno che in questi paesi all’interno delle industrie ci sono asili, centri benessere ed inoltre ogni dipendente di qualsiasi azienda ha diritto ad un ora di sonno dopo pranzo. Io scambierei subito il nostro modello con il loro.

    Sul discorso tecnologia, siamo indietro anni luce, basta andare in un aeroporto italiano e in uno straniero, si vedono subito le differenze. Qui da noi sembra che la tecnologia faccia male, all’estero invece ci investono moltissimi capitali. Ma noi siamo italiani…

    Complimenti per il video e per l’acquisto della videocamera, niente male.

  2. E’ già è veramente tutto cambiato negli ultimi anni!
    Ci stavo pensando giusto stamattina mentre realizzavo un serizio fotografico per il giornale per cui lavoro ( http://www.americanmeeting.it ), abbiamo realizzato qualche centinaia di scatti!
    Stavo pensando come era diverso il mondo prima dell’avvento della fotografia digitale, km di pellicola impressionata, ore in sala di sviluppo, foto da rifare, costi esponenziali, ecc…
    Ed invece grazie alle reflex (e compatte) digitali, tutto questo è ormai preistoria.
    A proposito stamattina ho usato una Canon EOS 350D con obbiettivo fisso Canon Ultrasonic con lenti da 20 mm … davvero un gran bell’oggetto, una reflex per tutti (ora è in commercio anche la 400D e la 450D), e alla portata di tutti (si trova a 400 euro con un obbiettivo minimo).
    E pensare che quando dicevo che il digitale era il futuro della fotografia c’erano fotografi che si scaldavano dicendo che nn avrebbero mai abbandonato la loro reflex, che il digitale è freddo, ecc… Freddo un corno … mai visti colori così reali come quelli che si riescono a catturare con questo obbiettivo.

  3. Professore, condivido pienamente la Sua opinione, il mondo sta cambiando sempre più velocemente. Io sono affascinato dalle nuove tecnologie e trovo che possano veramente dare un contributo più che notevole alla vita di tutti i giorni.
    Lei sta tornando ed io invece sto preparando gli ultimi dettagli per partire alla volta di Vancouver. Dai suoi racconti nei precedenti post mi attira l’idea di visitare la Vancouver Island ma la meta principale saranno le Rocky Mountains.
    Ricordo i tempi in cui mi armavo di travel guide cartacee e fogli di carta per tenere traccia delle varie prenotazioni (aerei, auto, alberghi…). Quest’anno ho optato per l’acquisto di un EeePC in cui ho salvato tutti i file pdf delle varie prenotazioni. Le varie indicazioni utili che ho trovato in Internet relativamente a ristoranti, alberghi e punti di interesse vari le ho salvate invece con lo Scrapbook, un utile plug-in di Firefox che ho conosciuto grazie al corso di Nuovi Media che sto frequentando.
    L’EeePC è leggerissimo e poco più grande di un libro, quindi posso portarmelo sempre dietro. Inoltre è dotato di dispositivo Wi-Fi e dato che le tecnologie Wireless sono presenti nel nord America da oltre 5 anni quasi ovunque e, a differenza che in Italia, sono “gratis”, mi tornerà molto utile per:
    – prenotare gli alberghi (non ho mai amato prenotare tutto tutto prima di partire, altrimenti il gusto dell’avventura dove va a finire?),
    -pubblicare le foto on-line e condividerle con la mia famiglia e i miei amici a casa che potranno giorno per giorno vedere dove sono, cosa ho visto e cosa ho fatto,
    – consultare le informazioni già salvate e raccoglierne di nuove.
    Senza parlare poi della comodità di avere un navigatore GPS e non doversi preoccupare di stare attento alle indicazioni stradali che, per quanto precise ed affidabili, richiedono pur sempre molta attenzione.
    Non mi dispiace infine l’idea di raccogliere i punti salienti della vacanza in un e-book.
    Grazie mille per le dritte, il suo blog è una fonte incredibile di risorse utili.

    Romeo

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