La scadenza dei programmi di esame

qualche giorno fa ho ricevuto una mail da uno studente fuori-corso che chiedeva lumi circa il programma di esame da preparare per uno dei miei corsi. In teoria chi mi scriveva avrebbe dovuto seguire il corso e sostenere l’esame nel lontano 2005. Caspita! Sono passati tre anni buoni da allora! Forse, la normativa universitaria, demenziale come tante leggi e leggine italiane, permette di “portare all’esame” il programma di allora ma il buon senso lo sconsiglia. Visto che anno dopo anno mi faccio il mazzo a migliorare i programmi mi sembra che sia nell’interesse dello studente prepararsi sul programma più recente. D’altronde i miei corsi non parlano del diritto romano o di teologia ma di faccende (web, software…) che cambiano di continuo e in fretta. Quindi, nel tuo interesse, con i miei programmi segui le regole di comportamento che hai nell’acquisto dello yoghurt: scegli il più recente!

Consiglio finale: nel caso degli esami universitari è buona regola scaramantica non lasciar passare troppo tempo prima di dare l’esame. Se il docente (io, ad esempio) finisce sotto una valanga sai che casino dare un esame come Editoria multimediale con un rimpiazzo?

Un commento

  1. Chi ha tempo non aspetti tempo!
    Speriamo che questo studente porti il programma più recente, quello di 3 anni fa c’è il caso che non se lo ricordi più nemmeno il prof ;-) .

    Inoltre l’alunno ne guadagnerebbe in competenze portando il nuovo sillabo, per cui…

    Marco

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