Leggo su New York Times la storia di Arnold Kim, un giovane medico Usa che ha deciso di mollare la medicina per dedicarsi a tempo pieno al suo blog (→ My Son the Blogger). La cosa mi ha colpito perché negli Usa una laurea in medicina costa e vale ancora molto. C’è da dire che il blog di cui si parla è MacRumors: qualcosa che attrae 40 milioni di views al mese e, quindi, soldi. Eh sì perché come spiega Arnold sul suo blog personale:

Scusa Marco, ma piuttosto di usare come fonte un film (anche se molto apprezzato anche da me), forse sarebbe meglio informarsi direttamente nel sito di Harvard, ci vuole un secondo e la fonte è sicuramente più affidabile….
Detto questo, sono d’accordo con Marco: chi sceglie medicina lo fa perchè sente dentro che è la sua strada e che la sua missione è quella di salvare vite umane…. il fatto che Kim abbia deciso di cambiare radicalmente professione mostra di certo che i soldi hanno un ruolo ormai prevalente anche sulle proprie scelte, oppure che la sua motivazione medica non era così forte…… Apprezzo comunque che abbia trasformato l’attività di blogger in professione, innalzandola a un livello sicuramente maggiore di come viene solitamente presa in considerazione!
Considerando che un anno di medicina ad Harvard costa circa 30.000 dollari (fonte: film 21: la fortuna è a volte una questione di logica) evidentemente il guadagno dev’esser molto alto.
Non conosco la specializzazione di Kim ma evidentemente non era molto convinto del suo mestiere: chi fa il medico lo sceglie come missione, difficilmente accetta di rinunciare per mettersi dietro ad una tastiera.
Buon per lui
Marco
Devo dire che cifre a 6 zeri è sicuramente un ottimo incentivo per dedicarsi al blog a tempo pieno. La formula “Traffico = Potere = Soldi” la si può applicare anche ad ambiti come la letteratura, la televisione, la radio… la pubblicità segue sempre la massa. Kim col suo blog, raccoglie circa 4.4 milioni di persone, questo risultato ha portato MacRumors ad essere considerato come uno dei siti Web sulla tecnologia più famosi nella rete.