accipicchia: oggigiorno anche con le banche italiane piccine piccine (ad esempio la Popolare di Intra di cui sono correntista) posso disporre un bonifico on-line e eseguirlo senza stampare o firmare nulla. Per gli esami no. Registro i voti on-line ma poi devo stamparli su carta, firmarli e consegnarli in segreteria.
Mi sembra una perdita di tempo con costi evidenti: di carta, di toner, di lavoro inutile. E poi tutti questi pezzetti di carta dove andranno a finire? Quanto verrà a costare la loro gestione e successiva distruzione? Nell’era dell’e-banking gli esami vogliono rimanere cartacei? E perché mai?

l’ignoranza di alcuni impiegati (e sopratuttto dei datori di lavoro) non implica ke tutto il mondo deve rimanere indietro cn la tecnologia.
BASTA CARTA. già dal 2000 la cisco-system mise multe salate x gli impiegati ke venivano beccati in ufficio cn qualsiasi tipo carta sul tavolo (post-it inclusi).
..e in italia si continua a stampare.
mah..
Sono contento della felicità e del sano ottimismo del prof ma vorrei raccontare un piccolo aneddoto, a partire dal quale ho imparato a non dar nulla per scontato (soprattutto nel pubblico).
Comune, ore 8.30 del mattino.
Arrivo per il rinnovo della carta d’identità e vedo un’impiegata che sta usando Microsoft Excel. La cosa che mi ha colpito è che usava il programma come casellario, infilando dentro non solo i dati di partenza (input) ma anche i risultati, facendoli con una calcolatrice a carta.
Commosso dalla scena, con gentilezza le ho detto che bastava selezionare due caselle e premere “somma automatica”; avrebbe risparmiato ore di lavoro facendo fare tutto al computer.
Lei mi ha guardato dicendo: “No no no, va bene così CHE DOPO M’INCASINO TUTTO”.
Penso che si commenti da sè
Marco
Suvvia signori, non posso credere che delle persone giovani e intelligenti abbiano ancora questo feticismo cartaceo. Non penserete che Unimore registri i dati di segreteria di decine di migliaia di soggetti su un pc? Non credete che come qualsiasi altra università italiana abbia provveduto da tempo alla sicurezza degli archivi informatici? Come fate a convincere la gente della bontà del digitale se rimanete cartacei nel fondo dell’anima? Non vi viene voglia di reagire di fronte alla stupidità burocratica quando ve la trovate di fronte? Lo faccio io a 56 anni e non lo fate voi a 25? Dov’è Mattia Bacchetti e la sua sacrosanta vis polemica?