è un bel video giornalistico che trovi su Youtube. Chi l’ha fatto? Un gruppo, anzi un’équipe di studenti di Comunicazione a Unimore (Davide Fonda, Mattia Bacchetti, Valentina Del Grosso, Guido Pontani, Andrea Pacchioni, Michel Brioni e Stefano Rosati Saturni).
Perché mi è piaciuto? Per la grinta e la sinteticità. Cosa dice? Che Unimore sarà anche stata fondata nel 1191 (o giù di lì) ma che farebbe meglio a imparare da università più giovani, moderne e efficienti. Imparare a fare cosa? A dotarsi di un sito web decente, a fornire servizi per gli studenti, a garantire la possibilità di un pasto a prezzo politico. Tutta roba che costa, certo, ma necessaria per una vera università. E poi ci sono le cose che non costano. Quali? Ad esempio rispondere alle mail quando si ricevono e non dopo 8 giorni…
Ottimo lavoro ragazzi…vi auguro molti riconoscimenti per il lavoro svolto.
L’università italiana ha molto da imparare se vuole stare al passo coi tempi.
Purtroppo sembra arenata in un punto molto al di sotto degli standard europei che, ho provato con mano, ci buttano m**** addosso senza freni.
E’ anche vero che l’innovazione costa, e anche tanto.
Secondo me è solo questione di dare delle priorità ben precise, partendo dai servizi offerti agli studenti, passando al metodo di insegnamento di alcune discipline che nel 2008 avrebbero bisogno di una “revisione generale”, fino ad arrivare all’ormai quasi insostenibile spesa della rata annuale…
Ma anche qui torniamo sempre al punto di partenza, ovvero che la nostra classe dirigenziale nel periodo della semina, promette cose che, giunti al classico periodo della raccolta, sono impossibili da affrontare.
MA ITALIANI TRANQUILLI:
Ora è tempo di inasprire le pene e le sanzioni per chi beve alla guida siccome i soldi dell’ici sulla prima casa non se li piglia più nessuno…insomma, siamo alle solite, una mano lava l’altra!
Ma restando comunque fiducioso, se la ruota gira come la logica mi ha insegnato, anche l’università italiana avrà il suo “momento di gloria” forse quando la frequenteranno i figli dei miei figli.
Nulla da aggiungere alla presentazione di Mattia, questo lavoro ci ha proprio appassionato, cosa che pochi corsi (parlo personalmente) sono riusciti a fare. Qualcosa di tecnico, concreto, assolutamente inerente con il nostro corso di studi, finalmente prendiamo in mano una telecamera e una buona dose di giornalismo, indagine, ricerca e lavoro di gruppo.
Sull’argomento c’è poco (o tanto?) da dire, penso che il video sia perfetto per questo blog, la vena ironica e sarcastica, la grinta e la voglia di far sapere a tutti come realmente funzionano le cose, e anche l’intenzione di volerle cambiare.
Sì certo è un paese nordico, ah certo, è una capitale, è moderna, ma noi siamo la prima università in Italia, quindi se vediamo Oslo come inarrivabile sbagliamo già in partenza.
Grazie a Cordef della preziosa visibilità! E speriamo che serva, se non per noi, almeno per i nostri colleghi futuri.
Innanzitutto grazie a Cordef per la visibilità che sta dando al nostro lavoro!
Il tutto è nato in un laboratorio sperimentale di produzione video-giornalistica tenuto da Loris mazzetti in collaborazione con Fuori.tv > http://www.fuori.tv, una webtelevision modenese gestita da un gruppo di ragazzi davvero fantastici.
La speranza è che il Laboratorio “OFORMAT” non resti una delle tante iniziative presto dimenticate, ma che diventi un luogo stabile, un punto dove ogni studente creativo e con iniziativa possa trovare persone e strumenti che gli permettano di mettersi in gioco! Lo scorso martedì, alla presentazione dei video, queste sembravano le intenzioni emerse dalle parole della preside di facoltà. Speriamo possano davvero realizzarsi.
Invito tutti a visitare il web-channel di OFORMAT su youtube al link: http://www.youtube.com/0format nel quale potete guardare anche i prodotti multimediali degli altri gruppi che hanno partecipato al laboratorio e trovare continui aggiornamenti riguardo all’iniziativa.
Abbiamo a disposizione una risorsa unica che ci permette di dare una visibilità fino a qualche anno fa impossibile al nostro lavoro: grazie a internet in poco di 3 giorni il nostro servizio è stato visto già quasi 500 volte! Spero che se ne accorgano anche i diretti interessati: Rettore, Sindaci di Modena e Reggio ecc. A tutti loro ho mandato un’email chiedendo di guardare il video e di farci pervenire un’opinione a riguardo.
Vediamo se mi rispondono in meno di 8 giorni!