Da dove arrivano i guai dell’università

Un articolo sull’appassionato blog di Milady de Winter, gagliarda supplente di scuola media, mi ha fatto capire perché insegnare nelle università italiane è difficile. E’ difficile perché molti degli studenti che trovo agli esami sono transitati da scuole così. Classi polpettone in cui si mischia tutto: capaci e incapaci, torpidi e brillanti. Succede lo stesso all’università, almeno nelle facoltà che ho conosciuto (Comunicazione, Sociologia, S. Politiche, Formazione). Quale politico nostrano avrà mai il coraggio di introdurre un po’ di selezione e di differenziazione nell’università esamificio/diplomificio dove qualsiasi attività è opzionale come nei villaggi del Club Med? Tra qualche giorno incominceranno a farci vedere i “programmi”: vedremo.

12 commenti

  1. Milady sono arrivato al tuo blog da Vitaprof: ti leggo con vero interesse e grande
    piacere anche se molte delle cose che vivi e scrivi sono davvero difficili
    da digerire (forza!)

  2. Tanto per cominciare a segnalare qualche programma politico al riguardo dei temi scolastici e universitari, vorrei segnalare questo articolo comparso sul blog di Panorama che tratta di un’idea di Berlusconi:
    Nove mesi di gestazione. E poi, se tutto andrà come previsto, l’Università del pensiero liberale vedrà la luce. Un altro sogno che si realizza per Silvio Berlusconi. Che, per la sua nuova creatura, ha messo di tasca propria 35 milioni di euro[…] Quattro corsi di laurea: economia e commercio, giurisprudenza, scienze politiche e scienza della comunicazione. Modelli a cui ispirarsi la Luiss e la Bocconi. E poi docenze di tutto rispetto, con un’impronta internazionale […] Berlusconi sogna in puro stile americano: mensa, foresteria, rette (con borse di studio per i più meritevoli) e una fondazione per la gestione dell’istituto.

    E per par condicio, vediamo cosa racconta il Partito Democratico. Sul sito si rimane nel vago: Noi del Partito Democratico, poniamo l’Istruzione in tutte le sue specificità. Una scuola che formi non soltanto tecnicamente, ma anche e principalmente moralmente e civilmente. Una profonda riforma del mondo Istruzione.
    Per ora ancora niente sogni ad occhi aperti per il partito democratico, staremo a vedere appunto i programmi…

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