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Uccelli a colazione

2016-02-07

Quando nevica abbiamo sempre un gran movimento di uccelli.

I verdoni apprezzano molto il cedro da cui controllano le mangiatoie:

Verdoni tra i rami del cedro

Verdoni tra i rami del cedro

Le cince, invece, se ne stanno sulla betulla:

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Ciuffettino, invece è da solo:

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così come il pettirosso:

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Cordini scultura

2016-02-04
Il pescatore (i cordini di Cordef, 2015, cm. 30)

Il pescatore (i cordini di Cordef, 2015, cm. 30)


 

Riunisco qui alcuni cordini scultura. I legni hanno origini diverse: alcuni arrivano dalla Valle altri, contorti, dalla Grecia. Li avevo messi man mano su Facebook ma là si perdono e non c’è modo di farli riaffiorare dalla palude.

Per primo beccati l’ultimo ovvero questi tre climbers sull’Half Dome:

L'Half Dome (i cordini di Cordef, 2016, cm. 30)

L’Half Dome (i cordini di Cordef, 2016, cm. 30)

“Arrampicatori sociali sull’albero dei soldi”
Saliti su, devono stare attenti a non cascare giù…

L'albero dei soldi (i Cordini di Cordef, 2015, cm. 30)

L’albero dei soldi (i Cordini di Cordef, 2015, cm. 30)

Aiuto, ci sono tre tizi che mi si stanno arrampicando sopra! Dice la signora…

Aiuto, ci sono tre tizi che mi si stanno arrampicando sopra! (I cordini di Cordef, 2015, cm. 25)

Aiuto, ci sono tre tizi che mi si stanno arrampicando sopra!
(I cordini di Cordef, 2015, cm. 25)

Qua sotto tre arrampicatori: uno è già arrivato…

c'è chi è già arrivato (i cordini di Cordef, 2015, cm. 30)

c’è chi è già arrivato
(i cordini di Cordef, 2015, cm. 30)

L’omino da tanto tempo era alla ricerca di un rapporto stabile. Ancora da bambino il nonno gli aveva raccomandato: “cerca una brava donnina con tre gambe e sarai a posto per sempre, quelle con tre gambe non perdono mai l’equilibrio”. Dopo anni di ricerca infruttuosa l’aveva finalmente trovata. Ma era un donnone non una donnina e adesso si stava rendendo conto che arrivare a baciarla era un’impresa…

Donnine con tre gambe (i cordini di Cordef, 2015, cm. 30)

Donnina con tre gambe (i cordini di Cordef, 2015, cm. 30)

Qui sotto Fitz Roy:

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Fuoripista a Cervinia

2016-02-03

Con un’avvertenza: le foto che vedi in questo post NON si riferiscono a quest’anno ma ad anni precedenti. Questa infatti è una stagione bizzarra (diciamo anche orrenda) per il fuoripista: crepacci, sassi, neve brutta e assai scarsa.

Basti dire che sinora non abbiamo mai sciato sul canale del Teodulo…

Sul canale del Teodulo (febbraio 2013)

Sul canale del Teodulo (febbraio 2013)

Bella polvere sul canale del Teodulo (fine gennaio 2015)

Bella polvere sul canale del Teodulo (fine gennaio 2015)

E cosa dire della spazzatura, il fuoripista sotto i cavi della funivia di Plateau Rosa? Mai sciato in questa stagione….

Ma che bella la spazzatura! (febbraio 2014)

Ma che bella la spazzatura! (febbraio 2014)

Consoliamoci pensando che ieri la pista nera del Pancheron era in magnifiche condizioni ma mai come in questa foto:

Bella neve sulla pista nera del Pancheron...

Bella neve sulla pista nera del Pancheron…

E che dire della discesa sotto la diga del Goillet? Intransitabile oggi (anche se ieri tre stranieri l’hanno fatta, sui sassi…)

Verso la diga del Goillet (febbraio 2014)

Verso la diga del Goillet (febbraio 2014)

alla diga del Goillet (febbraio 2014)

alla diga del Goillet (febbraio 2014)

E per finire la via dei maestri dal Piccolo Cervino: quest’anno la crepaccia terminale è alta un paio di metri e si è allungata un bel po’, per non parlare del ghiaccio dappertutto. Ma non è sempre così:

La "via dei maestri" (piccolo Cervino) a febbraio 2013

La “via dei maestri” (piccolo Cervino) a febbraio 2013

La "via dei maestri" (piccolo Cervino) a febbraio 2013

La “via dei maestri” (piccolo Cervino) a febbraio 2013

E quest’anno? Dai uno sguardo a queste tre foto e capirai che c’è davvero poco da fare…

questa la neve a 2200 m.: sembra la fine di aprile...

questa la neve a 2200 m.: sembra la fine di aprile…

I canali sotto Plateau Rosa non sono proprio transitabili... (2 febbraio 2016)

I canali sotto Plateau Rosa non sono proprio transitabili… (2 febbraio 2016)

ieri la "spazzatura" era proprio una spazzatura... (2 febbraio 2016) e l'uscita è tutto un sasso...

ieri la “spazzatura” era proprio una spazzatura… (2 febbraio 2016) e l’uscita è tutto un sasso…

Che dire… Aspettiamo la neve ma questa stagione è da dimenticare.

Carte e guide per la Grecia

2016-02-01

Per le carte non c’è molto da dire. Le migliori in assoluto sono quelle di Terrain Maps. Semplicemente eccellenti! Figurati che ti dicono anche chiaramente se la spiaggia dove vorresti andare è sabbiosa o sassosa. Qui sotto vedi un ritaglio della carta al 100.000 di Creta (Creta centro):

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Ritaglio della carta al 100.000 di Terrain Maps Central Crete

Dove trovarle? Le trovi ovviamente su Amazon ma lì le paghi quasi il doppio. Meglio comprarle direttamente da Terrain Maps online, specie se ne compri più di una.

Tieni anche conto del fatto che le carte di Terrain sono stampate su una carta molto resistente sia al vento che all’acqua e che per le isole la scala è ridotta: 20.000 o 30.000 ovvero un cm. che vedi su carta corrisponde a 200 o 300 metri sul terreno.

Per le guide consiglio di fare una prima esplorazione su Amazon per vedere cosa offre il mercato. Come vedrai la scelta è ampia: Lonely Planet, Michelin, Guide du Routard, Rough Guides, ecc.

Prima, però, dovresti aver deciso se cerchi una guida cartacea o in formato ebook. Per le versioni ebook ci sono ovviamente dei pro e contro. Per alcuni editori il problema della scelta del supporto non si pone visto che offrono solo un’edizione cartacea. E’ il caso delle Guides du Routard.

In genere compriamo un paio di guide in modo da avere un maggiore mix di informazioni. Per quest’anno addirittura tre:

  • una Guide du Routard Iles grecques et Athènes su carta (un bel mattone da 800 gr.)
  • un ebook Lonely Planet Isole della Grecia
  • un ebook A Rough Guide to the Greek Islands

Vantaggi e svantaggi delle guide elettroniche. Questioni di gusti, per me il problema non si pone. La carta mi fa solo orrore. Ma c’è chi rimane affezionato. Quindi cercherò di essere obiettivo e di elencare i pro e contro.

Pro:

  • costano in genere di meno
  • non pesano e quindi ti permettono di ridurre il bagaglio (se prevedi comunque di avere un tablet con te)
  • sono ricercabili e annotatili
  • sono molto leggibili visto puoi zoomare a tuo piacere o ingrandire il carattere
  • tutti gli indirizzi web sono cliccabili (se hai una connessione)

Qui sotto una pagina della guida Lonely Planet Isole della Grecia in formato ebook:

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Contro:

  • non le leggi bene in pieno sole
  • talvolta la versione elettronica è leggermente diversa (ridotta) da quella cartacea
  • non le puoi mettere in libreria o sul tavolino del salotto per far incazzare gli amici che non hanno ferie.

Aggiungo il vantaggio, per le guide in formato elettronico in vendita su Amazon, di poter scaricare gratuitamente un capitolo così da farti un’idea. E se sei tirchio tieni presente che Lonely Planet ti permette di comprare online anche i singoli capitoli (in formato ebook).

Ma se non vuoi spendere, hai tempo a disposizione e sai usare Acrobat c’è anche un’altra soluzione: cercare online le informazioni per i luoghi che vuoi visitare e riunirle in un unico file PDF perfettamente annotabile e ricercabile.

Eh sì, le guide ci rassicurano ma molto, troppo spesso, contengono informazioni reperibili meglio online. Penso ad esempio a quelle relative a ristoranti e alloggi spesso obsolete e poco controllate e comunque nettamente inferiori, per qualità e quantità, alle recensioni che puoi reperire esplorando con attenzione TripAdvisor.

E poi ci sono le guide di privati di buona volontà, talvolta davvero encomiabili per la quantità di informazioni e il tempo dedicato. Un esempio è il sito Angelfire di Hans Huisman dedicato alla Grecia e alle sue isole.

 

Sciare a Cervinia e Zermatt

2016-01-31

Cervinia-Zermatt-Valtournenche è un comprensorio con un insieme fantastico di piste e discese: dai 3883 metri del Klein Matterhorn (Piccolo Cervino in italiano) puoi scendere con gli sci a Valtournenche (1524 m.) o a Cervinia (1980 m.) o Zermatt (1580 m.). Per  dettagli guarda la carta delle piste di Cervinia-Zermatt-Valtournenche.

Qui alcuni link utili per decidere dove andare e cosa fare:

Quando le temperature sono molto basse (considera anche il windchill) noi di solito sciamo usando le cabinovie e poi la funivia che sale da Cervinia a Plateau Rosa, da lì scendiamo verso il colle del Teodulo e lungo le piste di Plan Maison. Se c’è tormenta in quota e impianti chiusi, un’ottima alternativa può essere sciare nel bosco sotto a Salette  (Valtournenche). Ma se resisti al freddo e fa freddo (-20° e oltre) goditi il Ventina da Plateau Rosa fino in paese: vedrai che fin verso le 11 su quella pista bella in ombra non c’è nessuno a parte gli sciatori Russi, Polacchi e qualche tedesco.

Tornando al windchill tieni conto che se c’è un vento di 50 kmh (gli impianti sono già al limite di vento) e una temperatura di -20° la temperatura percepita (per effetto del windchill) è di -35°: fino a quel punto riesco ancora a sciare (con le muffole non certo con i guanti a 5 dita) ma oltre non vado.

Ah già, come mai questo post? Perché, se non vado errato, non esisteva una pagina web che riunisse queste informazioni. Io ci arrivavo in automatico visto che le guardo ogni giorno ma a te magari possono fare comodo.

Se vuoi c’è anche una versione in inglese.

Viaggio in Grecia 2016

2016-01-30

Quest’anno le condizioni della neve qui a Cervinia e Zermatt sono davvero scarse e se prendiamo gli impianti è solo perché abbiamo lo skipass stagionale residenti feriale. Non possiamo sciare durante i week-end e nei periodi di festa (da Natale all’Epifania, ad esempio). Un’ottima soluzione per spendere poco (costa la metà) e evitare la folla dei giorni di punta. Tra l’altro, così facendo, rimane un sacco di tempo per dedicarsi alla programmazione viaggi. Mmmh, dove trovare un bel mare che non costi un occhio della testa e che abbia una certa varietà? Risposta ovvia: in Grecia!

Grecia dunque, come l’anno scorso. Viaggiando in auto (Suzuki Jimny) e prendendo tutto il tempo necessario visto che come lo yoghourt abbiamo anche noi la data di scadenza sempre più vicina.

Suzuki Jimny: macchinina fantastica con la trazione integrale e le ridotte. Vai dappertutto!

Suzuki Jimny: macchinina fantastica con la trazione integrale e le ridotte. Vai dappertutto!

Già, il mare… Ma come mai la Grecia? Diciamo le isole della Grecia per evitare come la peste questo tipo di mare:

se ben ricordo questa foto mostra la spiaggia di Gabicce, sull'Adriatico. Anche questo è mare, almeno per altri...

se ben ricordo questa foto mostra la spiaggia di Gabicce, sull’Adriatico. Anche questo è mare, almeno per altri…

A noi piace la Grecia perché vogliamo questo tipo di spiagge:

Amorgos, in lontananza, incastonato tra le rocce, il monastero di Hozoviotissa

Amorgos, in lontananza, incastonato tra le rocce, il monastero di Hozoviotissa

Bene, Grecia in macchina allora! Per raggiungere Atene e il Pireo e da lì le isole bisogna prima arrivare a Patrasso a 3 ore di macchina dal Pireo. Il primo step è allora la ricerca di un traghetto per Patrasso. Ci sono tanti siti ma alla fine quello che preferiamo è Greek Travel Pages (gtp.gr). Perfetto sia per la ricerca dei ferry per la Grecia che per i collegamenti interni.

Su gtp.gr trovi tutti ma proprio tutti i traghetti. Sia quelli enormi:

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In realtà questo mostro non è un ferry ma un pollaio da crociera attraccato al nuovo porto di Mykonos…

che i traghettini piccoli, quasi tascabili come il mitico Express Skopelitis che fa rotta sulle Piccole Cicladi trasportando un centinaio di passeggeri e una decina di macchine (o un paio di camion e 3-4 macchine):

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Questo che sembra invece un vecchio yacht è il mitico Express Skopelitis che da Naxos per 11 mesi all’anno raggiunge più volte alla settimana le Piccole Cicladi

OK, torniamo a Greek Travel Pages: un viaggiatore pignolo potrebbe rilevare l’assenza di prezzo che invece siamo abituati ad avere quando facciamo una ricerca di voli con Expedia o simili. Ma nel caso dei ferry sarebbe impossibile visto che il costo del passaggio dipende dalla sistemazione (ponte, poltrona, cabina interna, cabina esterna, ecc.) e dal mezzo imbarcato (auto, moto, camper, ecc.).

gtp.gr serve solo come primo approccio, poi occorre passare al sito della compagnia di navigazione. Noi usiamo Anek e lì prenotiamo e compriamo online i biglietti. Se ti muovi in anticipo gli sconti sono rilevanti. Diciamo che in bassa stagione la tratta Ancona-Patrasso per due persone (sopra i 60 anni, con solo passaggio ponte) e un’auto piccola  costa circa 150 €. Ma se si opta per una cabina a due letti esterna (con oblò) il costo raddoppia. Già e se hai meno di 60 anni e non prenoti con mesi di anticipo? In questo caso la stessa tratta (stesso orario) per due adulti e auto piccola costa 225 € (passaggio ponte) e 473 € se si sceglie la cabina esterna. Una bella differenza.

A questo punto il primo step del viaggio in Grecia è completato. Già, ma hai deciso dove andare? Se non hai una sola meta ma vuoi “girare” ti serviranno due risorse: carte e guide. Ma di questo parleremo la prossima volta.

Farfalle nella Laggintal

2016-01-30
Coppia di fidanzati entomologi ammira le farfalle della Laggintal (i cordini di Cortdef, 2016, cm. 40 x 30)

Coppia di fidanzati entomologi ammira le farfalle della Laggintal (i cordini di Cortdef, 2016, cm. 40 x 30)

Già ma tu dirai “cos’è questa Laggintal“? Trattasi di una bellissima e selvaggia valle Svizzera che finisce su due bei 4000: la Weissmies e il Lagginhorn. La valle, dal 1985, è oasi di protezione del bruco e della farfalla. Ci arrivi con la A26 fino a Gravellona Toce, da lì segui la superstrada in direzione Domodossola e poi Sempione. Entrato in territorio svizzero a Gondo prosegui sino a Simplon Dorf (villaggio svizzero prima del passo del Sempione). Da lì accedi alla Laggintal tramite strada o sentiero. 

Potresti farci un pensierino per quest’estate. Magari dormendo al mitico hotel Fletschhorn di Simplon Dorf e alla mattina facendo una bella gita nella Laggintal fino al Laggin Biwak. Poi, al ritorno, potresti passare per il tè dalla Pasticceria-panetteria Arnold. Sarebbe anche l’occasione per visitare Simplon Dorf: un paese di 300 anime che, senza impianti da sci e costose carabattole (leggi: tapis roulant e simili), rimane vivo e vegeto anche d’inverno (http://www.simplon.ch/de/winter).

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